Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Marzo 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
      1  2  3
  4  5  6  7  8  910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Noachide PDF Stampa E-mail
Scritto da barbadillo.it   
Lunedì 07 Gennaio 2019 00:27


Trump sostiene lo scontro con l'Iran. Non è più il tempo del lingua in bocca Teheran - Tel Aviv

L’escalation militare tra Israele e Iran si sta facendo una possibilità più concreta che in passato, sebbene Gerusalemme stia ancora privilegiando l’utilizzo di strumenti diplomatici – con un importante ruolo ricoperto dalla Russia.
A sostenerlo è il nuovo “Dossier del Machiavelli”, realizzato dall’analista Rebecca Mieli [di chiara origine ebraica, ndr] e intitolato La sfida con l’Iran vista da Israele. Motivazioni, azioni e prossime mosse di Gerusalemme.
Il report sarà presentato il prossimo 10 gennaio in una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, che vedrà la partecipazione, oltre all’Autrice, del Sottosegretario agli Affari Esteri On. Guglielmo Picchi (Lega), del Senatore di Forza Italia Lucio Malan e del Prof. Matteo Bressan (LUMSA).
La rivalità tra Iran e Israele, spiega il report, si è intensificata a seguito delle attività logistiche e della crescente influenza di Teheran in Siria. Alla preoccupazione per il programma nucleare iraniano si è così aggiunta, agli occhi di Israele, la minaccia di installazioni militari iraniane nel Golan. Per scongiurare uno scontro diretto, Israele ha rafforzato il dialogo con diversi attori regionali (in primis Giordania, Egitto, Arabia Saudita e altre nazioni del Golfo) che condividono le sue preoccupazioni.
Il sostegno da parte degli USA è aumentato con l’Amministrazione Trump, che si è ritirata dal JCPOA (l’accordo internazionale sul nucleare iraniano), da sempre osteggiato dagli Israeliani. Nel contempo, però, Gerusalemme individua nella Russia l’unico attore in grado di dialogare e negoziare con l’Iran, e spera di poter collaborare con Mosca a un’opzione diplomatica che scongiuri la resa dei conti militari.

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.