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Un grillo che infastidisce PDF Stampa E-mail
Scritto da gliocchidellaguerra.it   
Mercoledì 16 Gennaio 2019 00:15


gli americani

Il mistero degli attacchi acustici a Cuba contro i diplomatici di Stati Uniti e Canada continua a non trovare una risposta. I funzionari delle ambasciate a L’Avana hanno effettivamente riportato danni cerebrali e i sintomi registrati sono stati identificati in forti dolori alla testa, nausea, vertigini e stordimento.
Ma non si comprende ancora quale possa essere stata la presunta arma che ha innescato questi problemi. Nessuno lo ha ancora chiarito con assoluta certezza. E per adesso, i ricercatori coinvolti dal governo americano si dividono in due teorie: quella dell’arma sonora o quella che pensa a una nuova arma a microonde.
Nel frattempo, le ricerche continuano. E non mancano anche rivelazioni clamorose che gettano nuove ombre sullo stesso affaire che ha coinvolto L’Avanza, i servizi segreti americani e, in generale, le cancelliere mondiali. Una di queste, l’ultima, è che si sia trattato di qualcosa di molto meno pericoloso e violento di quanto si possa credere.
Come scrive il New York Times, secondo Alexander Stubbs dell’Università della California, Berkeley e Fernando Montealegre-Z della Lincoln University, in Inghilterra, hanno studiato una registrazione dei suoni prodotti e pubblicati dalla Associated Press.
Ebbene, secondo le analisi dei due ricercatori, che si sono basate su questi audio, la verità potrebbe essere ben diversa da quanto sospettato da molti. Almeno per ciò che riguarda alcuni particolari suoni percepiti dai diplomatici.
“C’è un ampio dibattito nella comunità medica sui danni fisici che possono essere stati inferti a queste persone”, ha detto Stubbs in un’intervista telefonica al quotidiano americano. “Tutto quello che posso dire in modo abbastanza definitivo è che la registrazione rilasciata dall’Ap è di un grillo e pensiamo di sapere di che specie si tratta”. Secondo gli scienziati, si tratterebbe del Anurogryllus celerinictus, che, in amore, produce suoni molto simili, se non praticamente identici, a quanto percepito dai diplomatici e pubblicato da Associated Press.
Una svolta che sembra essere quasi comica per un caso che ha fatto letteralmente impazzire i servizi segreti statunitensi. Ma attenzione a dare per scontata la soluzione. Come confermato anche dagli stessi scienziati che hanno preso parte alla ricerca, il fatto che questi determinati suoni siano sovrapponibili a quelli che hanno sentito all’ambasciata, non è indicativo del fatto che fossero l’assordante verso di un grillo a provocare i dolori e le vertigini.
“È del tutto possibile che si siano ammalati con qualche altra cosa completamente estranea, che non è stato un attacco sonico, o che sono stati presi di mira in qualche altro modo”, ha detto Stubbs al Nyt. E quindi in realtà questa ricerca, più che a svelare la soluzione del mistero, serve semmai ad escludere: l’eventuale arma sonica di cui parlano negli uffici dell’intelligence Usa non provocava questi suoni che possono essere effettivamente molto fastidiosi.
Teoria dei grilli a parte, la questione resta comunque particolarmente importante. Perché il caso dei diplomatici americani a Cuba ha rappresentato effettivamente un caso che molti hanno sfruttato per colpire il possibile riavvicinamento fra l’Avana e Washington con l’avvicendamento di Raul Castro e le aperture da parte americana.
Dopo i primi incidenti ai diplomatici, Donald Trump ha annunciato la riduzione del personale dell’ambasciata e la tensione fra l’isola e gli Stati Uniti è tornata altissima. Come scrivevamo su questa testata, alcuni funzionari della Cia hanno paventato “l’ipotesi di un’operazione di una frangia deviata dei servizi segreti di Cuba che si opponeva al nuovo corso delle relazioni diplomatiche fra L’Avana e Washington. Altri hanno accusato l’intervento di Paesi terzi molto più potenti nel campo dello spionaggio e del controspionaggio, e cioè Cina e Russia”. Sta di fatto che danni ci sono stati: non solo fisici e neurologici, ma anche politici. Sarà veramente tutta colpa di un grillo in amore?

 

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