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Scritto da lastampa.it   
Giovedì 12 Ottobre 2017 00:47


Nei fatti è più un Clinton che un Obama. Taglie su Hezbollah

Gli Stati Uniti hanno messo taglie milionarie su due leader di spicco di Hezbollah, il Partito di Dio libanese legato all’Iran. Washington pagherà sette milioni di dollari a chi darà informazioni utili su Talal Hamiyah, il capo delle “operazioni estere” del movimento sciita, considerato uno degli organizzatori dell’intervento di Hezbollah in Siria a fianco del presidente Bashar al-Assad e delle milizie sciite iraniane.
Misure straordinarie 
Di cinque milioni è invece la taglia sulla testa di Fuad Shukr, uno dei comandanti militari. Erano più di dieci anni che gli Stati Uniti non prendevano misure di questo tipo nei confronti di Hezbollah. Nathan Sales, coordinatore dell’antiterrorismo americano ha detto che servono «ad aumentare la pressione sull’organizzazione».
Piano anti Iran 
Ma la mossa rientra nel piano del presidente Donald Trump, che sarà annunciato domani, per contrastare «l’influenza nella regione» dell’Iran. La Casa Bianca non vuole rinnovare la “certificazione” all’accordo sul nucleare iraniano del 2015 e spingerà per nuove sanzioni contro Teheran. Hezbollah è uno dei principali alleati dell’Iran in Medio Oriente.
Invito agli alleati a fare lo stesso 
Shukr e Hamiyah erano già sulla lista dei terroristi internazionali dal 2013 e dal 2015. Gli Stati Uniti hanno messo Hezbollah fra le organizzazioni terroristiche già nel 1997. Altri Stati occidentali, e l’Unione europea, hanno fatto lo stesso, ma solo per l’ala militare del gruppo. Washington invece insiste perché tutta l’organizzazione sia sanzionata, perché «non ha un’ala politica».
Radicato nel territorio 
L’obiettivo di Washington è «congelare gli assets» di Hezbollah, «chiudere le sue aziende, eliminare le capacità di raccogliere fondi e reclutare». Il Partito di Dio è però fortemente radicato sul territorio, nel Sud del Libano e nella parte settentrionale della valle della Bekaa, dove ha un vasto seguito anche per i servizi sociali che fornisce, come cure mediche e scuole superiori gratuite.
L’avvertimento di Lieberman 
Alle mosse statunitensi si aggiungono gli avvertimenti di Israele. Il ministro della Difesa Avigdor Lieberman ha ribadito che Israele non distinguerà più fra forze armate regolari libanesi e i combattenti del movimento sciita. L’accordo fra il presidente cristiano Michel Aoun e il Partito di Dio ha cambiato la situazione. In caso di attacco l’aviazione israeliana colpirà in profondità, su tutte le infrastrutture dello Stato, non solo nel Sud.

 

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