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Awni al-Kalemji:"La nostra è una resistenza legittima" PDF Stampa E-mail
Scritto da da iraqlibero.net   
Giovedì 22 Aprile 2004 01:00

Intervista al sedicente portavoce in Europa della resistenza irachena

L'intervista che segue è stata realizzata a Roma di sabato 13 dicembre a margine di una visita di Awni al-Kalemji nella Capitale. L'indomani, domenica 14, arrivava dall'Iraq la notizia della cattura dell'ex-presidente iracheno Saddam Husayn.

Signor Kalemji, quando e dove è nato? Sono nato a Baghdad, in Iraq, nel 1941.

E oggi dove vive? Vivo in Danimarca.

Perché non vive in Iraq? Sono andato via dal mio paese nel 1971, all’età di trent’anni, in seguito ad una delle epurazioni del nuovo corso di Saddam Husayn [arrivato al potere nel 1969, n.d.r.].

Prima di lasciare l’Iraq che attività svolgeva nel suo paese? Ero un ufficiale dell’esercito.

E’ andato direttamente in Danimarca dopo aver abbandonato l’Iraq? No, come molti esuli iracheni, sono fuggito in Siria. Sono rimasto a Damasco per diciassette anni, fino al 1988.

E poi cosa è successo? E’ successo che l’atteggiamento di Damasco è cambiato: durante la prima fase della guerra Iran-Iraq la Siria aveva mantenuto un atteggiamento molto vicino a quello di Tehran, paese invaso dalle truppe irachene. Quando, successivamente, l’esercito iraniano occupò alcuni territori del mio paese, io con altri miei colleghi iracheni, ci aspettavamo che Damasco si opponesse in qualche modo alla violazione della sovranità dell’Iraq. Ma così non fu e allora decidemmo di salutare il governo siriano e di andarcene in Europa.

Veniamo ad oggi. Dalla Danimarca all’Italia passando per la Germania, in queste settimane lei è in giro nel Vecchio continente in veste di “rappresentante della resistenza irachena in Europa”. Cosa significa? Io sono il portavoce ufficiale in Europa della Coalizione patriottica irachena [al-Tahaluf al-Watani al-‘Iraqi, n.d.r.], movimento politico costituito nel 1992, subito dopo la Seconda Guerra del Golfo [la “Prima” è considerata la guerra Iran-Iraq conclusasi nel 1988, n.d.t.].

 

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