Fahrenheit evita il rogo Stampa
Scritto da Dagospia   
Giovedì 02 Settembre 2004 01:00

Moore dal Rabbino: Israele, il popolo più oppresso del mondo.

Alla Convention repubblicana, accanto a Michael Moore stava seduto il commentatore radiofonico conservatore Shmuley Boteach, che tra l’altro è anche rabbino. A Page Six del “New York Post”, Boteach ha raccontato un suo scambio di battute con il regista di Fahrenheit 9/11, presente al raduno nelle vesti di giornalista di “USA Today”.
Alla domanda: “Come ti senti a essere fischiato così?”, Moore ha replicato: “Be¹, sono lusingato. Questa gente ama il nostro paese e scommetto che se potessi parlare faccia a faccia con ognuno di loro saremmo d’accordo su molte cose”. La conciliante risposta del regista non ha scoraggiato il rabbino che ha proseguito: “Perché metti a repentaglio la tua credibilità passando per uno che detesta gli ebrei?”
”Ma io amo Israele ­ ha risposto Moore, che in passato aveva aspramente criticato la politica di Tel Aviv, Credo nella sicurezza di Israele. Secondo me, il popolo israeliano è il più oppresso del mondo”. Musica, per le orecchie del rabbino.