Sia benedetto il governo fantoccio Stampa
Scritto da AsiaNews   
Domenica 26 Settembre 2004 01:00

Il Vaticano invita la comunità internazionale ad aiutare il governo del pupazzo filo-americano Allawi per “dire ‘basta’ al terrorismo”. Come se il finto governo “democratico” fosse un freno al terrorismo. Come se Allawi non fosse stato tirato in ballo in alcuni dei rapimenti più controversi. Come se fare dell’Iraq un protettorato americano aiutasse a pacificare l’area.

Città del Vaticano - Autobombe e decapitazioni ed in genere una
situazione di violenza che pare senza sbocchi hanno spinto il Vaticano a
prendere posizione in modo finora inusuale a favore del governo Allawi.
"Forse il giudizio della storia sull'intervento in Iraq sarà severo. Però
va considerato un fatto: questo figlio è nato. Sarà anche illegittimo, ma
ora c'è e ora bisogna educarlo ed allevarlo". La frase del cardinale
segretario di Stato, Angelo Sodano, apparsa in un'intervista data alla
Stampa dalla sede delle Nazioni Unite, è apparsa contemporaneamente ad una
presa di posizione dell'Osservatore romano e ad un'altra intervista dello
stesso segretario di Stato alla Radiovaticana. Una contemporaneità che
difficilmente può essere casuale e che dovrebbe trovare la sua ragion
d'essere proprio nelle affermazioni del giornale vaticano, che di fronte
al dilagare della violenza che distrugge prima di tutto il popolo iracheno
"non è il momento di dietrologie, dei 'se' e dei 'ma'. L'attuale
situazione
dell'Iraq richiede uno sforzo da parte di tutta la comunità
internazionale".

"Di fronte allo 'sconvolgente dilagare del terrorismo' - scrive oggi il
quotidiano - è urgente individuare strumenti efficaci che facciano da
argine alle violenze. È ora di dire 'basta' al ricatto; alla scellerata
sequela di ultimatum e di decapitazioni; di attentati e di ritorsioni".

Una situazione di instabilità a favore della quale la Santa Sede sembra
vedere quanto meno l'interesse dei Paesi vicini. "I terroristi - ha detto
infatti il card. Sodano - sanno che se una democrazia prendesse piede a
Baghdad metterebbe in difficoltà i Paesi vicini, come l'Iran e l'Arabia
Saudita, dove ancora si va in prigione per il possesso di un crocefisso".

Di qui la scelta della Santa Sede di sostenere il governo Allawi, che
trova
conferma in una anticipazione data dallo stesso card. Sodano: il Vaticano
accoglierà un ambasciatore di quel governo. "Ora bisogna aiutare il
governo
Allawi", ha detto Sodano. "L'attuale situazione dell'Iraq - si legge
sull'Osservatore romano - richiede