Cose turche Stampa
Scritto da apcom   
Sabato 12 Settembre 2009 09:59

Il reality è invece una pornostory senza i riflettori

E' stata una doppia crudeltà: quella di essere state indotte a una vita da recluse e consenzienti per 20 giorni e quella di essere state ingannate, giocando sull'illusione del successo televisivo. In Turchia nove giovani donne, tra cui addirittura una quindicenne, sono state chiuse in una villa per due mesi, convinte di partecipare a un "reality show" e sono state liberate dalla polizia lunedì notte. La notizia è stata resa nota solo oggi. "Non puntavamo al denaro del contratto, ma pensavamo che le nostre figlie avrebbero avuto la possibilità di diventare famose se avessero preso parte al reality", ha raccontato al quotidiano Haberturk la madre di una delle ragazze, identificata col nome Remziye. "Siamo state ingannate completamente", è stata la sua amara conclusione. A dare l'allarme sono state proprio le famiglie delle ragazze, a cui veniva proibito di mettersi in contatto con le false concorrenti di una pseudo-versione turca del Grande Fratello. Stando a quanto riportano i media turchi, le donne avevano risposto a un'inserzione e firmato un contratto da 23mila euro nel quale assicuravano, tra l'altro, che non avrebbero avuto contatti con le loro famiglie e con il resto del mondo fino alla conclusione dello show, ossia per due mesi. In realtà, altro che reality, le loro immagini, nude, venivano trasmesse su Internet dai truffatori. Haberturk riporta che, quando si sono accorte del raggiro, sono state minacciate, è stato impedito loro di lasciare la villa e, forse, sono state anche state anche drogate. Sempre secondo Haberturk, le ragazze sarebbero delle modelle provenienti dalle città di Antalya e Smirne, tra i 15 e i 24 anni, tutte molto avvenenti. Le donne pensavano di partecipare a un reality show intitolato "Qualcuno ti guarda..." e hanno detto di non essere mai state violentate. Tuttavia, la madre di Remziye ha spiegato ad Haberturk che alle "concorrenti" era stato detto di aggirarsi per la casa in bikini e di ballare. Secondo quanto scrive Sky News, al momento dell'irruzione, la polizia ha sentito le grida di aiuto provenienti dall'interno della villa. La "casa" che faceva da "location" del falso reality si trova nell'area turistica di Riva, nei dintorni di Istanbul, è in perfetto stile "Grande Fratello", con tanto di piscina. Nella villa, con le ragazze, vivevano 24 ore su 24 quattro persone, che sono state arrestate durante l'irruzione. I quattro sono poi stati rilasciati, ma restano a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il presunto capo della banda di truffatori, invece, è ancora a piede libero.

Prosegue l’escalation dei reality: da noi si attende con ansia il primo morto

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Settembre 2009 10:00