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Bin Laden ha scelto Kerry PDF Stampa E-mail
Scritto da Repubblica.it   
Sabato 30 Ottobre 2004 01:00

Lo sceicco saudita irrompe nella campagna elettorale americana per invitare gli statunitensi a “cambiare politica”, senza peraltro evitare di sconfinare nel ridicolo definendo Saddam Hussein un “ex agente USA”; ma lo è stato ufficialmente proprio Osama: è geloso ?

ROMA - L'ombra di Al Qaeda si staglia sulle elezioni americane. A tre giorni dal voto negli Usa, Osama Bin Laden riappare in un video, diffuso dalla tv del Qatar Al Jazeera: si rivolge direttamente al popolo americano e replica a uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del presidente George W. Bush: "La sicurezza degli Stati Uniti non è nelle mani né di Bush né di Kerry, ma nelle vostre", perché "la continuità politica negli Stati Uniti porterà a un peggioramento della situazione".

Il video. Tunica bianca e ocra, copricapo bianco, il terrorista saudita, che è sembrato in buone condizioni di salute, ha letto un testo preparato. E ha rivendicato, per la prima volta in maniera diretta, gli attentati dell'11 settembre, elencandone ragioni e conseguenze. Con una nuova minaccia: "Vi parlo del miglior modo per evitare altre aggressioni, perché la continuazione della politica americana porterà ad un nuovo 11 settembre". Un intervento di circa dieci minuti, girato "di recente" secondo fonti dell'amministrazione Usa. Dopo la messa in onda, uno speaker di Al Jazeera ha letto altri passaggi che non erano stati trasmessi.

L'origine dell'attacco agli Usa. "Abbiamo attaccato l'America per difendere la libertà della nazione islamica" ha detto Bin Laden, precisando che un attentato, che poi si tradusse nelle stragi di New York e Washington, fu ideato anche come reazione all'appoggio dato dagli Usa a Israele: "Ci pensammo fin dal 1982, dopo l'invasione israeliana del Libano", ha precisato. "Sono sorpreso - ha detto ancora - del vostro atteggiamento, dopo quattro anni dall'11 settembre: Bush vi imbroglia, e nasconde la vera ragione di quanto accaduto".

E cita un episodio immortalato anche nel film Fahrenheit 9/11 diretto da Michael Moore: "Non era mai accaduto che il comandante in capo del paese lasciasse cinquantamila cittadini nelle due Torri, ad affrontare qull'orrore da soli, perché pensava fosse più importante ascoltare un bambino che parlava della sua capretta" ha detto, con riferimento a un episodio preciso: quando cioè Bush, l'11 settembre 2001, in visita ad una scuola, fu informato dell'attacco alle Twin Towers ma continuò imperterrito ad ascoltare le poesie recitate dagli alunni.

La sicurezza negli Usa. "La sicurezza del vostro paese - ha detto Bin Laden rivolgendosi agli americani - non è né nella mani di Bush né in quelle di Kerry, ma nelle vostre". Il leader di Al Qaeda ha detto che il suo messaggio è finalizzato a scongiurare un nuovo 11 settembre, che tuttavia potrebbe verificarsi, perché "Bush vi ha mentito per anni, e sta procedendo sulla strada sbagliata. "La continuazione dell'attuale politica americana - ha aggiunto - porterà ad un peggioramento della situazione".

Bush. Bin Laden accusa il presidente Usa di essere simile ai regimi "militari e corrotti" del Medio Oriente: "Abbiamo visto le difficoltà di Bush nell'avere a che fare con i suoi seguaci. Abbiamo visto una somiglianza tra il governo di Bush e quello dei nostri regimi militari e reali corrotti, di chi governa con arroganza e prende il denaro senza averne diritto. Abbiamo visto questa somiglianza fin dalla prima visita di Bush padre nella regione. Dopo una decina di anni, suo figlio ci toglie la libertà attraverso una legge nazionale, con la scusa di combattere il terrorismo".

 

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