Di moda il voto obbligato Stampa
Scritto da Ansa   
Lunedì 29 Novembre 2004 01:00

Anche in Romania ci provano a far annullare il voto. E dire che è un derby tra pupazzi e non c’è assolutamente nulla in gioco. I resti della Romania sono già stati spolpati da un pezzo ed il suo allineamento con il Crimine Organizzato non è in discussione.

BUCAREST - Risultati ancora parziali nelle elezioni per le presidenziali e per le politiche in Romania, dove al 50% dello spoglio dei voti il premier Adrian Nastase e il partito socialdemocratico (Psd) sono in testa per le presidenziali con il 39% contro il 35% del suo sfidante il sindaco di Bucarest e candidato dell'opposizione ''Giustizia e verita''', Traian Basescu.
Ma alcuni osservatori dell'opposizione e di Ong locali hanno denunciato brogli e ritirato il proprio personale. Nastase guida anche i risultati delle politiche con il 35% dei voti, mentre Basescu ha avuto il 32% dei suffragi. Il risultato delle presidenziali indica che sara' necessario il ballottaggio tra Nastase e Basescu che si svolgera' domenica 12. Nelle politiche, l'ultranazionalista Corneliu Vadim Tudor ha avuto il 13% dei voti, dimezzando i suoi risultati del 2000. Intanto l'opposizione ha denunciato irregolarita' nello svolgimento del voto di ieri e ha chiesto l'apertura di un'inchiesta ufficiale. ''I nostri rappresentanti negli uffici elettorali di tutto il paese hanno osservato casi di brogli e hanno gia' mandato denunce ufficiali alla magistratura'', ha annunciato Ioan Onisei, rappresentante dell' Alleanza di opposizione . Anche il vicepresidente del partito ''Romania Grande'' (Prm), Lucian Bolcas, ha denunciato ''l'immensa truffa elettorale'' sottolineando che i rappresentati Prm hanno prove per dimostrare i brogli, documenti che verranno mandati alla procura nel corso della giornata di oggi.
ProDemocrazia, una organizzazione non-governativa romena per il rispetto delle liberta' civili, considerata imparziale e rispettata, ha ritirato i suoi osservatori: ''Abbiamo piu' casi di brogli che in tutte le altre elezioni della Romania post-comunista'', ha affermato alla radio privata Total Cristian Parvulescu, presidente della Ong, con situazioni che vanno ''dal turismo elettorale, con la Psd che ha mandato gli elettori a votare con autobus, agli abusi nell'uso dell'urna volante''.

E dire che è un derby tra pupazzi e non c’è assolutamente nulla in gioco. I resti della Romania sono già stati spolpati da un pezzo ed il suo allineamento con il Crimine Organizzato non è in discussione.