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Le borse viaggiano di bolla PDF Stampa E-mail
Scritto da ilsole24ore   
Martedì 09 Gennaio 2018 00:10


Quanto durerà?

Notizie positive anche nell’Eurozona dove a dicembre, l'indice Pmi composito, che raggruppa i settori manifatturiero e servizi, è salito a 58,1 punti da 57,5 del mese precedente, record da febbraio 2011. Segnali che incoraggiano il credo degli investitori che siamo entrati ormai stabilmente in una nuova era, la Goldilocks economy, un ciclo di crescita costante, moderato e che non crea troppa inflazione. L’ideale per chi vuole investire sui mercati Il “rischio” politico è oggi meno sentito
Piazza Affari oggi corre recuperando parte del gap accusato negli ultimi giorni sulle altre Borse a causa dei dubbi legati all’esito elettorale del 4 marzo. Tuttavia cresce la convinzione nelle stanze degli operatori che le elezioni - pur se dovessero manifestare una maggioranza instabile - non dovrebbero in ogni caso rappresentare un problema eccessivo in relazione all’attuale ciclo espansivo.
L’INCREDIBILE 2017
Nell’incredibile anno dei mercati i tassi Usa battono i dividendi
Ne sono un esempio la Spagna - dove al momento l’assenza di un governo in carica non sta condizionando l’indice IBEX 35 - e la Germania dove, nonostante da settembre i negoziati post-elettorali per la formazione di una maggioranza non abbiano finora portato a nulla - il DAX 30 viaggia sui massimi di tutti i tempi.
Le obbligazioni sono ancora troppo care
Il mercato obbligazionario continua a viaggiare su una bolla alimentata dagli acquisti degli ultimi anni delle banche centrali. I tassi sono talmente bassi (e i prezzi che si muovono in direzione opposta sono talmente alti) che non rappresentano al momento una tentazione eccessiva per chi voglia “girare” il portafoglio dalle azioni verso i bond. Il rapporto rischio/rendimento continua a premiare nella maggior parte dei casi ancora le azioni che, a differenza delle obbligazioni, viaggiano su multipli elevati (non sono certo a buon mercato) ma (così pare se le stime sugli utili in crescita nel 2018 dovessero essere confermate) non in bolla.

 

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