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Scritto da wallstreeitalia.com   
Lunedì 02 Luglio 2018 00:11


Il furbacchione vuol comprarci uno ad uno

Non si arresta la tensione tra gli Stati Uniti e l’Unione europea in merito alla guerra commerciale. L’ultima dichiarazione al vetriolo del presidente Donald Trump non fa che alzare ancora di più i toni.
“Amiamo i paesi dell’Unione Europea. Ma l’Unione europea è stata istituita per trarre vantaggio dagli Stati Uniti. E lo sapete, non possiamo permettere che accada”.
Così l’inquilino della Casa Bianca in occasione di una manifestazione nel Nord Dakota. Nel mirino di Trump ora non ci sono più solo acciaio e auto, ma anche un gasdotto fondamentale per l’approvvigionamento energetico dell’Europa. Il presidente americano ha infatti minacciato di imporre sanzioni alla pipeline Nord Stream 2.
Il suo ultimo commento si inserisce in una continua escalation di tensione tra gli Stati Uniti e il resto del mondo, iniziata quando proprio Trump ha deciso di aumentare una serie di dazi per alcuni paesi alla fine di marzo, poi estesi a stretti alleati come l’UE alla fine di maggio. Il presidente ha calcato la mano poi con continue affermazioni, come quest’ultima, in cui accusa l’UE si truffare gli Stati Uniti sul commercio, dicendo che gli il paese solo l’anno scorso ha perso 15 miliardi di dollari per il commercio con l’UE.
Da qui si è aperto un braccio di ferro con Bruxelles che ha risposto con rappresaglie entrate in vigore la settimana scorsa, che hanno spinto l’iconica casa motociclistica americana Harley-Davidson ad annunciare il trasferimento di parte della sua produzione all’estero. I leader dell’Unione europea hanno affermato nel corso del Consiglio Ue di attuare una risposta al protezionismo del Presidente Donald Trump, segnalando la loro disponibilità ad adottare misure di ritorsione nel caso in cui gli Stati Uniti intensifichino una guerra commerciale con i dazi sulle automobili.
I capi di governo dell’UE hanno ripetutamente criticato i dazi statunitensi sui metalli e hanno espresso il loro sostegno all’azione di ritorsione del blocco nei confronti di tali dazi, che Trump ha giustificato per motivi di sicurezza nazionale. Dal canto suo  Trump – che martedì ha invitato il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker a discutere di commercio – ha insistito sul fatto che l’UE alla fine farà marcia indietro, ma Bruxelles dice che non si arrenderà al bullismo degli Usa. Questo il messaggio dei Ventotto leader Ue rivolto al presidente americano Trump.
“In un contesto di crescenti tensioni commerciali, il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di preservare e approfondire il sistema multilaterale disciplinato da regole (…) il Consiglio europeo sostiene pienamente le misure di riequilibrio, le possibili misure di salvaguardia a tutela dei nostri mercati cosi’ come il procedimento legale presso l’Omc, decisi su iniziativa della Commissione. E deve rispondere a tutte le azioni di chiara natura protezionistica, comprese quelle che mettono in discussione la politica agricola comune”.

 

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