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L'Europa e l'auto PDF Stampa E-mail
Scritto da lastampa.it   
Giovedì 19 Luglio 2018 00:09


Segnali di ripresa

Giugno positivo per il mercato europeo dell’auto. Le immatricolazioni nei 28 Paesi dell’Unione Europea e dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) sono state 1.618.985, il 5,1% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Nei primi sei mesi dell’anno sono state vendute 8.695.785 auto, il 2,8% in più sull’analogo periodo 2017. I dati sono dell’Acea, l’Associazione europea dei costruttori d’auto. 
Fiat Chrysler Automobiles a giugno in Europa ha immatricolato 104.100 vetture per una quota del 6,4 per cento. Nel primo semestre dell’anno le registrazioni di Fca sono state 596.800 e la quota è del 6,9 per cento. In particolare, a giugno Fiat Chrysler Automobiles ha aumentato le vendite in Francia (+30,8 per cento in un mercato che cresce del 9,2 per cento) e in Spagna, +14,6 per cento rispetto al +8 per cento del mercato. Il marchio Jeep, sempre a giugno, immatricola oltre 16 mila vetture, il 72,1% in più rispetto all’anno scorso, con una quota all’1%, rispetto allo 0,6 per cento di giugno 2017. Nel mese sono positivi i risultati per Jeep in tutti i principali mercati europei: +91,7% in Italia, +42,6% in Germania, +11,3% in Francia, +77,4% nel Regno Unito e + 95,5% in Spagna. 
Continua il successo di vendite della Renegade con quasi 6.900 immatricolazioni in giugno e oltre 41 mila nel primo semestre del 2018. La Compass, che a giugno si inserisce per la prima volta tra le top ten italiane ed è la più venduta del segmento con una quota del 12,8%, registra quasi 7.800 immatricolazioni nel mese e 41 mila nel progressivo annuo. Le registrazioni di Alfa Romeo sono oltre 8.400, per una quota allo 0,5%. I modelli di punta del marchio, sottolinea Fca, continuano a ottenere ottimi risultati. La Stelvio, prima Suv del marchio, dopo aver scalato molto rapidamente le classifiche di vendita del suo segmento in Italia raggiungendo il primo posto, si conferma tra le top ten in Europa, con oltre 3.200 immatricolazioni in giugno (l’87,6% in più rispetto a un anno fa) e quasi 16.900 nel semestre, con una crescita del 180,9 per cento. Bene anche la Giulia, sempre molto apprezzata nel competitivo segmento D. 
Per il Centro Studi Promotor diretto da Gian Primo Quagliano, «il mercato europeo dell’auto gode di buona salute e sta assorbendo senza eccessivi contraccolpi gli effetti della messa in stato d’accusa del diesel anche per interessi diversi da quelli dell’ecologia. Gli automobilisti si stanno rivelando più saggi dei governanti nazionali e locali e gestiscono la pretesa `emergenza diesel´ con saggezza».
I dati diffusi, è l’analisi di Promotor, confermano l’importanza dei cinque maggiori mercati, che insieme assorbono il 71,3% delle immatricolazioni dell’area. Tra questi in crescita appare il maggior mercato dell’auto, quello della Germania (+4,2% in giugno; +2,9% nel primo semestre). In crescita è anche il mercato della Francia che in giugno mette a segno un incremento del 9,2% e che chiude il primo semestre con un +4,7%. Il mercato più effervescente tra i cinque maggiori è però quello della Spagna, che fa registrare incrementi dell’8% in giugno e del 10,1% nel primo semestre. In calo il Regno Unito (-3,5% in giugno; -6,3% nel semestre), ma i livelli di immatricolazioni sono in assoluto elevati. L’Italia, infine, con un calo del 7,3% in giugno e dell’1,4% nel primo semestre sta vivendo una fase di consolidamento dopo tre anni di crescita sostenuta e in vista di un nuovo balzo verso i livelli ante-crisi atteso per il 2019. 

 

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