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Scritto da wallstreeitalia.com   
Lunedì 03 Settembre 2018 00:13


La Brexit che non si risolve

L’Unione europea è pronta ad offrire al Regno Unito un accordo commerciale unico. Così Michel Barnier, capo negoziatore dell’UE che nel corso di un’intervista ad un’emittente radiofonica tedesca in cui ha affermato che “dobbiamo essere pronti a tutte le opzioni sulla Brexit.

Barnier ha manifestato un certo ottimismo sottolineando che una “soluzione alla questione del confine irlandese è possibile”, ma l’Ue sta considerando anche la prospettiva di un mancato accordo (no-deal) sulla Brexit. Insomma, “non posso parlare di successo riguardo alle negoziazioni ha detto Barnier ma la sua visione in un certo senso ottimistica quando ha affermato che Bruxelles è pronta ad offrire a Londra un accordo unico ha colto di sorpresa i mercati.

“Siamo pronti a offrire al Regno Unito una partnership come non c’è mai stata con nessun altro paese terzo”.
Queste le parole del capo negoziatore Ue che hanno finito per spingere la sterlina al rialzo riuscendo a recuperare oltre l’1% sul dollaro e 1,1133 sull’euro.
Come spiega Viraj Patel analista di ING, l’intervento ottimista di Barnier è stato inaspettato:
“I mercati sono stati colti di sorpresa quando il negoziatore dell’UE per la Brexit, Michel Barnier, ha dichiarato di essere “pronto a proporre un accordo che non è esistito in precedenza con nessun paese terzo”. Una cosa che la maggior parte non aveva pensato fosse possibile e che può innescare una parziale rivalutazione dei rischi di un no- deal per la Brexit che dà sostegno ad una sterlina che “infettata” politicamente”.
Insomma uno scenario completamente diverso per la Brexit sostenuto anche dal presidente francese Emmanuel Macron che starebbe spingendo gli altri leader europei a concordato con la Gran Bretagna. Il leader francese, scrive il Times, vuole utilizzare un vertice in Austria in programma il prossimo mese per definire una nuova struttura per le alleanze europee. Si baserebbe su “cerchi concentrici”, con l’UE e l’euro al centro e la Gran Bretagna in un secondo anello, come hanno riferito fonti del diplomatico al Times .

Voce fuori dal coro quella del ministro delle finanze tedesche Olaf Scholz secondo cui cè la possibilità reale di una Brexit “disordinata”. Secondo il ministro è difficile dire se ci sarà un accordo e le aziende devono essere pronte per un eventuale hard Brexit.

 

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