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La nuova flessibilità europea non piace ai padroni della finanza PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 27 Dicembre 2018 00:28


Bocciato pure Moscovici

Le concessioni che hanno strappato le manovre economiche di Francia e Italia sono, sotto il profilo dell’interpretazione dei vincoli di bilancio, sono entrambe fuori dal perimetro da essi prescritto. Questo non fa che confermare la funzione politica che assume la Commissione europea nel farsi garante “flessibile” di queste regole. E’ difficile non riconoscere che la tolleranza di Bruxelles si faccia maggiore se a trattare sono grandi Paesi come Francia e Italia, il cui consenso nei confronti del progetto europeo è ritenuto essenziale. E’ quanto scrive la squadra editoriale di Bloomberg, in un commento che esprime la posizione della testata. Ma essere flessibili non significa necessariamente essere “saggi”, scrive Bloomberg:
“Questi compromessi hanno un costo. La Commissione sarà accusata – non per la prima volta – di applicare due pesi e due misure, in particolare quando si tratta di paesi grandi come l’Italia e la Francia. Beninteso che le regole, applicate correttamente, consentono già una certa flessibilità – ad esempio stabilendo obiettivi di bilancio che tengano conto del ciclo economico. [Ma] a causa del “contesto”, la Commissione Ue ha deciso di essere più flessibile rispetto al modo nel quale il sistema è stato congegnato”.
Dell’importanza del “contesto” ha parlato espressamente Commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, che evidentemente si riferiva da un lato alle rivolte dei gilet gialli in Francia, e al formidabile consenso che gode il governo populista – le cui richieste non possono essere respinte al 100%.
“La tolleranza fiscale dell’Europa rischia anche di minare gli sforzi per rafforzare l’unione monetaria”, concludono gli editorialisti. L’Eurozona, infatti, avrebbe bisogno di un budget per aiutare i Paesi in difficoltà, con la garanzia che i Paesi membri non abusino di questa rete di sicurezza compiendo scelte economiche eccessivamente espansive. Dimostrarsi troppo permissivi, allontanerebbe questo punto d’arrivo.

 

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