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Scritto da gliocchidellaguerra.it   
Venerdì 15 Febbraio 2019 00:12


Come i libici fanno passare i carichi umani

Questa volta il barcone risulta partito da Khoms, nota a livello archeologico perché nelle vicinanze del suo porto vi sono le rovine dell’antica Leptis Magna. Ancora una partenza, dunque, ancora scafisti che mandano in avanscoperta barconi nonostante nella giornata di lunedì il clima nel canale di Sicilia non sembra proprio ideale per mettere in navigazione barchini e gommoni.

Confermate le ultime rotte dalla Libia
L’ultimo episodio in ordine di tempo dona importanti risvolti su quelle che sono le novità provenienti dalla rotta libica. Khoms è una cittadina che si trova ad est di Tripoli, a metà strada tra la capitale e la città Stato di Misurata. A pochi chilometri dalle rovine della storica città romana, vi è un altro centro “rinomato” in fatto di partenze dei gommoni: Garabulli. Di fatto, adesso le zone privilegiate da cui i scafisti fanno partire i viaggi della speranza sono quelle comprese lungo le coste orientali della Tripolitania. Da qui, per la verità, si è sempre partiti: Garabulli in particolare, già da anni viene descritta come una località dove la mancanza di lavoro, Stato e prospettive fa sì che almeno metà della popolazione viva con il triste business dei trafficanti di esseri umani.

Ma nei periodi di maggior apice dell’emergenza migratoria verso l’Italia a preoccupare sono soprattutto altre località: Sabrata su tutte, dove i locali clan risultano dall’immediato dopo Gheddafi molto attivi in questo tipo di attività criminali. Ma Sabrata si trova nella zona ad ovest di Tripoli, compresa tra la capitale ed il confine con la Tunisia. Ragioni geografiche e politiche rendono da sempre queste località molto più appetibili dai trafficanti rispetto alle coste orientali della regione tripolitana. La circostanza secondo cui anche l’ultima partenza sia avvenuta da  un porto posto tra Tripoli e Misurata, conferma quanto già scritto nei giorni scorsi. Ossia, che dietro questa ultima impennata di partenze dalla Libia vi sono i recenti screzi tra il governo stanziato nella capitale ed alcune milizie misuratine. Queste ultime rivendicano ruoli di maggior peso ed alcune di esse già dal mese scorso annunciano di boicottare le decisioni dell’esecutivo guidato da Al Sarraj.

Un elemento che rende ancora più flebile il contrasto ai trafficanti di esseri umani ed agli scafisti. Diverse milizie che controllano il territorio tra Tripoli e Misurata, avrebbero allentato i controlli favorendo un maggior numero di partenze. Una situazione queste, che in vista dell’estate potrebbe portare a nuovi picchi lungo una rotta, quale quella libica, che nel 2018 vede un drastico calo di partenze ridotte dell’80% rispetto al 2017.

Il salvataggio della Guardia Costiera libica
Nell’episodio di lunedì mattina inerente il barcone partito da Khoms c’è anche un altro dato da segnalare. Questa volta, al pari di altre partenze avvenute nel mese di gennaio, è la Guardia Costiera di Tripoli a trarre in salvo i circa cento migranti stipati a bordo del gommone ed in difficoltà. La segnalazione di pericolo giunge da Alarm Phone, il numero di emergenza attivato dalla rete internazionale Borderline Europe e da Watch The Med. Intorno a mezzogiorno, secondo quanto riferito dall’Ong Mediterranea, anche Guardia Costiera italiana e libica risultano allertate. L’imbarcazione avrebbe in quel momento motori spenti, non imbarca acqua ma non può proseguire la navigazione. Su Twitter in quelle ore, diverse Ong segnalano come né Roma e né La Valletta risultano in fase di soccorso per aiutare i migranti.

Ma questo semplicemente perché il natante in avaria si trova nelle acque della Sar libica. Ed infatti, poche ore dopo l’Sos, nel tratto di mare in questione risulta operativo un mezzo della Guardia Costiera libica. Da Tripoli vengono inviati propri uomini per soccorrere il barcone. Quest’ultimo viene riportato in Libia e, stando poi alle informazioni giunte dal paese africano, non risultano feriti o dispersi e l’operazione di salvataggio si conclude dunque positivamente.


 

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