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E la Francia, intanto PDF Stampa E-mail
Scritto da huffingtonpost.it   
Martedì 26 Marzo 2019 00:03


Un milliard de chinois et moi et moi et moi

Dopo averlo definito durante la sua visita in Italia un "rivale sistemico", Emmanuel Macron è pronto per attovagliarsi con il presidente cinese Xi Jinping, arrivato a Parigi per l'inizio ufficiale della sua visita a 55 anni dal riconoscimento di Charles De Gaulle della Repubblica Popolare. In prima linea nell'attaccare l'Italia per la sua adesione alla Via della Seta e alle annesse intese commerciali con Pechino, il presidente francese ha dato sfoggio della sua abilità nel cambiare registro, definendo la Cina un "partner strategico" della Francia. Prima l'accoglienza per la cerimonia militare all'Arco di Trionfo suggellata da una lunga stretta di mano, poi l'incontro a porte chiuse all'Eliseo per la firma di quattordici accordi commerciali sui quali è stato fatto trapelare, come di consueto, poco o nulla fino all'annuncio. Mentre nel chiuso del Palazzo presidenziale esprimeva all'interlocutore cinese le sue "preoccupazioni per i diritti umani" a Pechino, Macron firmava accordi per "molti miliardi di euro" che interessano i settori del nucleare, aeronautico, navale, dell'ambiente, dell'energia, della ricerca spaziale, artistico. E una maxi-commessa da oltre 30 miliardi di euro per la vendita alla società statale China Aviation Supplies Holding Company di 300 Airbus (290 A320 e dieci A350). Se non è una Via della Seta, quella tra Parigi e Pechino è di certo una via commerciale preferenziale che farà entrare nelle casse di aziende e banche francesi diverse decine di miliardi di euro.

Xi è in Francia per una tre giorni molto intensa. Ieri la visita nel Principato di Monaco, primo "stato" ad aver firmato una intesa con la Cina per la rete 5G, che tanto inquieta gli Stati Uniti per il rischio spionaggio soprattutto dopo le aperture ai cinesi della Germania. La sera, poi, in Costa Azzurra, una prima cena tra i due presidenti accompagnati dalle rispettive consorti a Villa Kerylos, a Beaulieu-sur-Mer. Oggi l'inizio della visita ufficiale, con l'omaggio militare e la firma degli accordi commerciali. Una giornata che si chiuderà con la cena di gala all'Eliseo con 200 ospiti vip tra cui l'attore Alain Delon. Domani, poi, a Parigi arriveranno anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker.

Al di là delle dichiarazioni è chiaro che i rapporti tra Ue e Cina si muovono su un terreno delicato, dove si intrecciano in un groviglio gli interessi in conflitto dei vari Paesi della stessa Ue, spesso malcelati da avvertimenti e minacce più di comodo che non di merito. Mentre Macron firmava contratti con i cinesi, per dire, il commissario tedesco Gunther Oettinger parlava della possibilità di porre il veto in Ue sul memorandum firmato tra Roma e Pechino. L'Italia ha più volte ribadito che il memorandum "non è giuridicamente vincolante e si inserisce in un quadro di regole europee". Ci sono poi le intese commerciali, i partenariati strategici e le collaborazioni nei porti di Genova e Trieste, al centro delle preoccupazioni dei paesi del Nord Europa, dove gli investimenti cinesi interessano i porti di Rotterdam, Amburgo, Anversa.

Tornando alla Francia, le intese sono quindi state ufficializzate senza lesinare enfasi: "Questa visita rafforzerà la nostra partnership strategica e affermerà il ruolo della Francia, dell'Europa e della Cina a favore di un multilateralismo forte", ha detto Macron. Non solo: il capo dell'Eliseo ha annunciato che Francia e Cina collaboreranno a un elenco di investimenti comuni nei Paesi attraversati dalla nuova Via della Seta. Xi Jinping ha anticipato che "sono stati definiti tre elenchi di progetti pilota".

Il presidente cinese resterà a Parigi anche domani, in attesa del presidente della Commissione Ue Juncker e della cancelliera tedesca Merkel. Si parlerà dei temi che saranno affrontati nel prossimo summit del 9 aprile Ue-Cina. L'immagine dei quattro insieme a Parigi certificherà la guida (autoproclamatasi) franco-tedesca del governo europeo. Berlino e Parigi procedono spediti nel loro progetto di integrazione un passo avanti agli altri Stati membri, come testimoniato dalla prima riunione congiunta dei parlamentari di Berlino e Parigi di oggi. Cinquanta deputati per Paese hanno presenziato alla firma dell'atto fondativo della nuova assemblea da parte del presidente del Bundestag Wolfgang Schaeuble e di quello dell'Assemblea nazionale Richard Ferrand. Il capo del Bundestag si è augurato "dibattiti vivaci anche su temi scomodi", per esempio nel tema sicurezza. "Avremo anche da litigare, perché c'è bisogno anche del litigio". Ferrand, da parte sua, ha parlato di una "nuova dimensione" dei rapporti tra Francia e Germania, un qualcosa di "inedito" in Europa. La nuova assemblea franco-tedesca con rispettivamente 50 deputati provenienti da tutti i gruppi parlamentari si riunirà almeno due volte l'anno, e le sedute si terranno alternativamente a Parigi e a Berlino.

Questo l'elenco dei 14 contratti firmati oggi all'Eliseo tra Francia e Cina:

1 - General Terms Agreement (GTA) fra Airbus e China Aviation Supplies Holding Company (CASC) per 300 apparecchi (290 A32a e 10 A350), per un valore di circa 30 miliardi di euro.

2 - Intesa fra BNP Paribas, Eurazeo e China Investment Corporation per la creazione di un fondo di cooperazione franco-cinese per 1 miliardo di euro.

3 - Accordo EDF-China Energy Investment Corporation sullo sviluppo di un progetto eolico off-shore di Dongtai (1 miliardo di euro).

4 - Accordo Fives-CNBM (China National building Materials Group) sul riscaldamento climatico e la cooperazione in paesi terzi (previsto 1 miliardo di euro): è la realizzazione di tecnologie pulite per ridurre il consumo energetico, soprattutto in Africa.

5 - Intesa per il sostegno da parte del fondo franco-cinese presso mercati terzi di una piattaforma sulle energie rinnovabili (fra 1 e 1,5 miliardi).

6 - Accordo di cooperazione e contratto di costruzione di 10 nuove navi con capacità di 15.000 container (1,2 miliardi).

7 - Contratto Airbus-Twenty First Century Aerospace Technology per il rafforzamento della cooperazione franco-cinese nel settore dell'immagine satellitare.

8 - Memorandum su cofinanziamenti fra BNP Paribas e Bank of China (fino a 6 miliardi in 3 anni) per finanziamenti in paesi terzi.

9 - Accordo di investimento fra il Grande Porto di Marsiglia e Provence promotion e Quechen silicon chemical international developement (105 milioni).

10 - Accordo cooperazione fra EDF e Huadian per la fornitura di servizi energetiche a Wuhan (100 milioni).

11 - Contratto di acquisto di un sistema di controllo ambientale fra Liebherr Aerospace e COMAC (41 milioni).

12 - Accordo cooperazione strategica fra Schneider Electric e Bank of China per il finanziamento di progetti a paesi terzi.

13 - Accordo di cooperazione strategica fra Schneider Electric e Power Construction Corporation (fino a 6 miliardi) sulla modernizzazione delle fabbriche della PCC in Cina e in un paese terzo.

14 - Partnership fra Indigo e Sunsea per lo sviluppo di parcheggi intelligenti in Cina e in altri paesi.

 

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