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Sono più buffoni loro o quelli che gli credono? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 25 Settembre 2019 00:27


I leaders mondiali che cambiano agenda per non deludere Greta e i gretini...

Mica ci dicono la verità. ovvero che devono tassarci per la ristrutturazione industriale nelle nuova era energetica, che non sarà meno inquinante di questa.
Ma davvero qualcuno crede che Greta abbia conquistato i potentati politici ed economici e che quattro deficienti che fanno sega a scuola e giocano ai salvatori del mondo hanno voce in capitolo?

“Siamo all’inizio di un’estinzione di massa e tutto quello di cui siete capaci è parlare di denaro e raccontare favole di un’eterna crescita economica? Come osate?”. È attorno a quel “come osate”, ripetuto più volte e divenuto già discorso-icona di una generazione, che ha preso forma oggi all’Onu una nuova agenda. Un’agenda che certifica il consenso dei leader mondiali su una nuova idea di ambiente. Con gli occhi umidi, la voce incrinata dall’emozione e il solito sguardo che è un manifesto della determinazione, l’attivista 16enne ha sferzato i leader mondiali riuniti al summit dell’Onu sul clima. “Noi vi teniamo d’occhio. Se sceglierete di deluderci, non vi perdoneremo mai”.
E i leader mondiali, almeno a parole, ci provano ad accogliere l’appello di una generazione determinata a combattere per l’emergenza climatica. Riuniti al Palazzo di Vetro per parlare di clima – un fatto già inimmaginabile fino a qualche anno fa – i capi di Stato e di Governo si propongono di aggiornare l’ambizioso piano che, a sua volta, intendeva con uno sforzo comune limitare il riscaldamento del pianeta entro i 2 gradi. L’obiettivo sarebbe quello di rivedere, entro il 2023, i target da raggiungere su diversi fronti.
In questo senso, a poche ore dall’inizo del Climate summit, 66 Stati hanno aderito al principio di neutralità del carbonio entro il 2050. Vale a dire, raggiungere un’economia a zero emissioni di diossido di carbonio. Finora, solo una ventina di paesi hanno incluso questo orizzonte nella loro legislazione nazionale o avviato questo processo. L’Unione europea spera di raggiungere un consenso tra gli Stati membri nel 2020. “Sessantasei governi, 10 regioni, 102 città, 93 aziende e 12 investitori si sono impegnati nel raggiungere le zero emissioni nette di Co2 entro il 2050”, si legge in un comunicato del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. “L’emergenza climatica è una gara che stiamo perdendo, ma possiamo vincerla”, ha continuato Guterres.
Ci punta Angela Merkel, che pochi giorni fa – durante la settimana dello sciopero globale per il clima – ha annunciato investimenti green per almeno 100 miliardi di euro entro il 2030. Un piano ambizioso pensato anche per portare la Germania fuori dalla recessione, nel solco di quel “green deal” indicato come priorità dalla nuova presidente della Commissione europea, la tedesca Ursula von der Leyen.
Merkel ha ha incontrato Greta a margine del vertice, come ha prontamente documentato via Twitter il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert. Nella foto si vede la cancelliera seduta su un divanetto accanto alla giovane attivista svedese prima dei discorsi ufficiali, le due sembrano conversare piacevolmente.


P.S. Accanto a Greta vedrete sempre Luisa-Marie Neubauer che le dà istruzioni.
È membro della fondazione One diretta da Bono, Bill Gates e Soros.


 

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