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Scritto da ilgiornalediudine.com   
Lunedì 21 Ottobre 2019 00:01

Sembra un film dell’orrore, un bollettino di guerra in una città che alcuni fa si autodefiniva un oasi felice. Dopo la tragica cronaca di una ragazza quindicenne stuprata, segregata e picchiata da un gruppo di richiedenti asilo pakistani in un edificio abbandonato, oggi la cronaca giudiziaria svela un nuovo bruttissimo episodio. Un ragazzo di soli dodici anni è stato avvicinato in un’area verde di via Del Bon ed è stato pesantemente molestato da un richiedente asilo afghano. Il ragazzo in preda al panico ha avvisato la madre che ha subito allertato le forze dell’ordine. L’afghano, ospite nella caserma Cavarzerani, è stato rintracciato dopo pochi minuti e denunciato a piede libero per violenza sessuale aggravata. La gravità del fatto, a nostro avviso, è amplificata dal fatto che, nonostante non vi era alcuna esigenza di riserbo investigativo, la notizia è stata oscurata per settimane (il fatto è avvenuto il 12 settembre) da tutti i mass media locali. Evidentemente la favola del mondo a colori dell’“accoglienza” non doveva essere turbato da questo gravissimo fatto. Solo dopo che è uscita la notizia dello stupro della quindicenne, la “congiura del silenzio” non ha più retto.

 

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