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La Cina in quarantena PDF Stampa E-mail
Scritto da wallstreeitalia.com   
Lunedì 10 Febbraio 2020 00:00


Il virus intacca l'economia

L’emergenza coronavirus colpirà pesantemente l’economia cinese quest’anno ma in prospettiva ci si aspetta un rimbalzo nel 2021. Lo dicono gli analisti dell’agenzia di rating Standard & Poor’s che, in un report, hanno rivisto al ribasso da +5,7% a +5% la stima di crescita del Pil per il 2020.
“La maggior parte dell’impatto economico del coronavirus si farà sentire nel primo trimestre del 2020”, ha spiegato commenta Shaun Roache, capo economista dell’area Asia-Pacifico. “Nonostante l’incertezza, la nostra ipotesi di base è che il virus sarà contenuto entro marzo 2020”, precisa S&P nella nota.
Per il 2021, invece, S&P rialza la stima portandola da +5,6% a +6,4%.
“Rispetto alla Sars – sostiene l’agenzia di rating internazionale – il coronavirus sembra più contagioso ma meno grave”. Tuttavia, aggiunge Roache, “l’incertezza resta elevata”. La Cina, osserva S&P, rappresenta un terzo della crescita globale, quindi un rallentamento di 1 punto percentuale del tasso di crescita del paese avrà probabilmente un effetto materiale sulla crescita globale.
Big mondiali lusso tremano, Burberry chiude 24 negozi
Nonostante le rassicurazioni della Cina, l’incremento del numero dei contagiati mette sotto pressione i grandi gruppi presenti sul territorio cinese. Burberry ha chiuso 24 negozi dei 64 che il gruppo britannico possiede in Cina a causa del coronavirus. I restanti negozi funzionano con orari ridotti.
“Tutto ciò sta influenzando le vendite al dettaglio sia nella Cina continentale che a Hong Kong”. Burberry ha sottolineato che sta prendendo misure per mitigare gli effetti “ma il beneficio per l’anno in corso sarà limitato per la prossimità alla fine dell’anno” fiscale che termina a marzo. “Inoltre intendiamo – ha aggiunto il gruppo – continuare a con le nostre iniziative di crescita in preparazione di una ripresa della domanda per il lusso. Restiamo fiduciosi nella nostra strategia al riposizionamento del nostro marchio. Continueremo a concentrarci su novità e moda, e ispirare e coinvolgere i nostri clienti a livello globale”.
…Toyota rinvia ripresa produzione fabbriche in Cina
Sempre oggi la casa automobilistica giapponese Toyota ha annunciato oggi un nuovo rinvio di una settimana della ripresa della produzione dalle sue fabbriche in Cina, ora sospeso fino al 16 febbraio incluso, a causa dell’epidemia di coronavirus che si sta diffondendo nel Paese. “Abbiamo deciso di mantenere la sospensione di tutte le fabbriche Toyota in Cina fino al 16 febbraio”, ha detto un portavoce del gruppo ad Afp.
Ma Xi rassicura: “Cina in grado di arginare epidemia”
Tutto questo mentre il presidente cinese Xi Jinping, durante un colloquio telefonico, ha rassicurato il presidente Usa, Donald Trump, sul fatto che il suo Paese è “pienamente in grado” di arginare l’epidemia di coronavirus.
Xi Jinping ha detto che la Cina sta mettendo in atto contro il virus una “mobilitazione nazionale” e “le piu’ severe misure di prevenzione e controllo”. Il presidente cinese ha anche invitato gli Stati Uniti a reagire “ragionevolmente” all’epidemia”. Trump, dal canto suo, ha risposto dicendo di esser certo che la Cina riuscirà a battere il virus: “ho fiducia – ha precisato – nella forza e nella resilienza della Cina nel combattere l’epidemia del nuovo coronavirus”.


 

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