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La borsa se ne frega PDF Stampa E-mail
Scritto da wallstreeitalia.com   
Lunedì 05 Ottobre 2020 00:03


Trump o Biden è lo stesso

Quanto dovrebbero preoccuparsi gli investitori se il prossimo presidente degli Stati Uniti si chiamerà Donald o Joe?
Sebbene la politica per i mercati conti molto di più oggi di un tempo, la risposta probabilmente è ancora “non più di tanto”.
Quando venni a lavorare nella City alla fine degli anni ’90, gli sviluppi politici interessavano poco agli investitori. Il consenso politico era confluito su un’agenda socialmente liberale ed economicamente conservativa. Il risultato delle elezioni aveva un impatto limitato sui mercati.
Trump o Biden, per i mercati è fonte di volatilità
I tempi però sono cambiati. Oggi, le notizie politiche sono diventate una fonte molto più rilevante di volatilità per i mercati. Ci sono state volte in cui è bastato un tweet del Presidente Trump per agitare i mercati.
A differenza della convergenza di visioni degli anni ’90, la politica è diventata più polarizzata, soprattutto per quanto riguarda il dibattito su come suddividere la ‘torta economica’, in un mondo dove la crescita è più scarsa e il gap tra i benestanti e i meno abbienti si sta ampliando. Contemporaneamente, si è verificato un contraccolpo contro le tendenze liberali sul fronte sociale: l’arrivo di Trump sulla scena politica statunitense è stato sintomatico di queste grandi tendenze.

Il mandato di Trump alla Presidenza ha avuto un impatto diretto sui mercati, più dei suoi predecessori.
Il taglio alle aliquote societarie ha dato impulso all’America delle imprese, mentre le tensioni commerciali con la Cina hanno oscurato l’outlook economico, creando incertezza per gli investitori negli ultimi 2-3 anni.
Più di recente, il Covid-19 ha accentuato i trend già esistenti, mettendo in luce nuove forme di disuguaglianza, come l’accesso all’assistenza sanitaria, danneggiando un contesto economico già fragile e mettendo alla prova i framework delle politiche fiscali e monetarie.
In più, abbiamo assistito all’esplosione del movimento ‘Black Lives Matter’, che ha portato la lotta anti-razzismo in cima all’agenda politica.
Questi sono tutti fattori in gioco in quella che probabilmente sarà un’altra corsa molto contesa. Al momento i sondaggi anticipano la vittoria di Biden e un Congresso diviso.
Questo risultato avrebbe probabilmente un impatto neutrale sui mercati, in quanto il margine del nuovo Presidente per cambiare sostanzialmente la direzione politica sarebbe limitato.
Una svolta democratica del Congresso (con una maggioranza sia in Senato che nella Camera dei Rappresentanti) avrebbe invece conseguenze più profonde, in quanto il Presidente Biden avrebbe molto più spazio di manovra.

I titoli delle Big Tech, che hanno dominato il mercato, potrebbero risultare vulnerabili, in quanto le valutazioni elevate riflettono un outlook favorevole. Una decisa vittoria democratica potrebbe alimentare i timori di una regolamentazione più stringente, che potrebbe annebbiare le prospettive per queste aziende.
Un altro rischio è che l’esito dell’elezione venga contestato. Il Presidente Trump ha già sollevato dubbi sull’affidabilità del voto postale. Se i sondaggi si assottiglieranno ulteriormente e Biden vincerà di poco, il risultato verrà contestato, il che sarebbe molto disruptive per i mercati e l’economia USA.
La morte di Ruth Bader Ginsburg ha aumentato il rischio di un voto contestato, alimentando il dibattito sulla composizione della Corte Suprema, che sembra aggiungere tensione a un’elezione già ostile e divisiva.

Quali conclusioni trarne?
La politica può creare rumore di breve termine. Ma se si riesce a resistere alla volatilità, è meglio sedersi e aspettare che il rumore passi.
Se si deve per forza fare trading, allora potrebbe essere saggio incassare i profitti (come quelli provenienti da alcuni dei giganti tech) prima delle elezioni. Ma gli investitori dovrebbero sempre evitare le reazioni impulsive all’uscita dei risultati.
Sebbene al mercato piaccia focalizzarsi su eventi come le elezioni, i trend politici tendono a dispiegarsi nel corso di mesi o anni. Ad esempio, se i democratici riuscissero a sbancare, chi può sapere se la regolamentazione delle Big Tech sarà in cima alla loro agenda? Probabilmente ci saranno altre questioni urgenti da affrontare e potrebbe passare del tempo prima di qualsiasi impatto negativo.
Nel frattempo, l’argomento più rilevante per i mercati e l’economia è il Covid-19. Nel Regno Unito e in Europa i casi stanno aumentando e si parla di un ritorno al lockdown. L’identità del prossimo Presidente USA è uno spettacolo secondario in confronto.

 

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