Peppe Dimitri Stampa
Scritto da tuo Gabriele   
Sabato 30 Marzo 2013 02:41

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Sette anni di vuoto

 

Sono passati sette anni Peppe, Comandante, da quando ci hai lasciati.
Il cuore letteralmente spaccato, quell'ultimo giorno di giove del mese di marte, per la prima volta dopo anni nel tuo quartiere d'adolescenza e di lotta, investito emblematicamente da un alleanzino che invertiva la marcia e, cambiando direzione, passava sul tuo corpo prendendoti alla sprovvista e troncando la tua esistenza terrena.
Pochi giorni dopo ci fu il più grande, magnifico, tragico, unitario, funerale che Roma ricordi e ci rendemmo conto tutti, allora, cosa rappresentavi per ognuno di noi, che ne fosse conscio o inconsapevole. Eri il Rex, colui che regge.
Sono passati sette anni e a Roma è apparso ogni giorno più evidente che la funzione centrale, quella di colui che appunto tutto regge, è venuta meno.
Sono passati sette anni e più il tempo passa più quel popolo o comunità o natio o insieme di tribus di cui eri il silenzioso pilastro, vacilla, flette, si piega, sbanda, e dà spesso invereconda prova di sé, presenti compresi.
Possa il tuo spirito venirci in aiuto, grande camerata, grande guerriero, grande capo, vero fratello.
O possa almeno il tuo ricordo essere l'antidoto alla nostra quotidianità.
Tuo Gabriele