Pound sopra le onde Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Venerdì 25 Ottobre 2013 01:13

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E anche noi ci proviamo

Fare una recensione di Ezra fa surf di Adriano Scianca, edizioni zero91, è praticamente impossibile.
Qualsiasi commento risulterebbe riduttivo rispetto ad un'opera che è un autentico capolavoro e che dovrebbe essere letta e studiata dagli studenti di letteratura, economia e scienze politiche di tutte le università.
Cosa si può dire? Che Adriano unisce passione, studio meticoloso, sistematico e sconfinato, amore, intelligenza e capacità di sintesi, senza che questa vada a discapito di qualsiasi dettaglio o singola espressione del poeta ribelle, dell'economista eretico, del “pazzo” .
Detto ciò non abbiamo detto ancora nulla se non che il libro va assolutamente letto.
Mi concedo una sola diversione. Nel surf di Pound anche  Adriano fa surf.
Ed è davvero istruttivo scoprire come surfi tra le solite accuse che tanto fanno tremare i polsi e le gambe di molti “maledetti”.
La risposta a quelle accuse brucianti è quasi sempre una presa di distanza, uno stravolgimento forzato del pensiero eretico, insomma una mendicanza umana da straccioni.
Alla quale si contrappone talvolta una spacconaggine ottusa, che è sempre meglio del viscido accostarsi al verbo degli altri ma che gli è pur sempre complementare.
Con l'uso preciso dell'italiano e con la messa a punto oggettiva e non soggettiva del pensiero e della storia poundiana, Adriano riesce a controbattere alle accuse volgari non con la consueta nanerottola disponibilità verso i procuratori del pensiero corretto, non cioè prendendo le distanze da quanto è maledetto e bandito, ma mettendo in luce pienamente – e senza alcuna dialettica, men che meno quella dell'imputato – il significato pieno delle scelte più marchiate. Scelte che, ovviamente, in Pound ma anche nella gran parte dei “maledetti” del XX secolo, nulla hanno a che vedere sia negli intenti che negli atti con quello che solitamente viene sbandierato dai commissari politici dell'usura e dell'antifascismo.
Centratura, correttezza, oggettività e padronanza della lingua: molti hanno da imparare da Adriano come si può stare in piedi e in moto tra le onde avvelenate.
Ma sono convinto che non accadrà e che dovremo continuare a fare surf tra i complessati e gli ottusi, tra gli esagitati e i vigliacchi.
Fine della diversione.
Se fossimo in una Nazione normale Scianca diventerebbe preside di facoltà e direttore di un istituto poundiano.
Siamo però in Italia e comandano gli usurai.
Ci accontenteremo di fare surf.

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Ottobre 2013 15:36