Il terrorismo dalla rivoluzione bolscevica allo jihadismo Stampa
Scritto da Orientamenti & Ricerca   
Mercoledì 08 Aprile 2015 01:32


Il nuovo libro di formazione e informazione di Gabriele Adinolfi

Jihad! Oggi siamo tutti presi dal pericolo islamista e dalla minacce terroriste.
Il terrorismo, quindi. Ma di cosa parliamo? Di sicuro  si nutre di gesti spontanei, di gente disposta ad afferrare le armi, a uccidere, a morire o a finire in galera per anni e anni, forse per sempre. Tuttavia solo un incompetente può immaginare che oggi, con i sistemi di controllo e di annientamento in mano alle oligarchie mondiali, possano esistere cellule in grado di colpire più di una volta senza essere sgominate, figurarsi poi intere milizie o gli eserciti jihadisti.
Il terrorismo è quindi un elemento ormai imprescindibile del sistema globale, lo si alimenta psichicamente, sia con un lavorio efficace sui suoi attori sia con un battage ipnotico-isterico che si effettua nel grande palcoscenico societario.

Dal 1997 in poi è stato ufficialmente scelto come collante globale il terrorismo religioso, ma il meccanismo è antico. E' stato messo scientificamente in piedi nei templi della finanza angloamericana e cosmopolita fin dagli inzi del Novecento, è stato  fondamento della Rivoluzione Bolscevica, ha attraversato la lunga strategia della tensione e oggi si condensa nello jihadismo, ma le centrali geografiche in Occidente sono le stesse di quello del terrorismo rosso e stesso dicasi per i padrini che lo benedissero e che lo tennero in vita mediante vere e proprie agenzie doc, una sorta di Spectre tentacolare ostentata che godé sempre delle più alte e trasversali protezioni di casta e di potere.

Tutto questo viene messo in luce mediante uno studio storico dettagliato di Gabriele Adinolfi nel quarto libro di formazione e divulgazione della collana Orientamenti & Ricerca, 37 pagine dense al prezzo politico di 5 euro

Per ordinarlo: http://www.gabrieleadinolfi.eu/acquista-on-line.html

 

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Aprile 2015 09:12