Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Novembre 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
      1  2  3
  4  5  6  7  8  910
11121314151617
18192021222324
252627282930 

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
La musica rende intelligenti; anche geni PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 17 Marzo 2009 01:00

Infatti molti grandi uomini sono stati melomani

La musica è una linfa vitale per il cervello: se si studia da bambini, aiuta lo sviluppo del loro cervello che 'cresce' in modo differente da quello dei coetanei che non suonano e non studiano musica. Basta seguire delle lezioni per un anno o poco più per modificare il cervello dal punto di vista strutturale e funzionale. La scoperta, che si deve al team di Gottfried Schlaug della Harvard Medical School di Boston, è una prova che il "genio musicale" è in realtà il risultato del duro lavoro di esercizio più che una dote innata. Pubblicato sul Journal of Neuroscience, lo studio evidenzia che alla base di tutto c'é la plasticità cerebrale e che nei bambini la musica scolpisce il cervello trasformandolo proprio in virtù della sua plasticità. "Questo è il primo studio che dimostra che il cervello dei bambini che studiano musica si sviluppa in modo differente da quello dei coetanei che non studiano musica", ha detto Schlaug. Già in passato sono stati eseguiti studi per mostrare gli effetti della musica sul cervello e si è visto per esempio che quello degli adulti che studiano musica è diverso dal cervello di individui che invece non hanno questo hobby. In questa ricerca ci si è concentrati su bimbi di sei anni per vedere se quella del musicista è una 'dote' innata o acquisita. Gli esperti hanno coinvolto un campione di bambini che non avevano mai suonato e a parte di loro hanno fatto seguire per un anno e mezzo lezioni di piano. Prima e dopo il corso il cervello di tutti i piccoli è stato monitorato con la risonanza magnetica funzionale. Dopo un anno e mezzo il cervello dei bimbi che avevano seguito lezioni di musica risulta modificato in modo differente rispetto a quello dei coetanei che non hanno studiato musica: le loro aree neurali motorie e uditive sono cresciute di più. La musica dunque è un toccasana per il giovane cervello di un bambino che viene letteralmente forgiato dalle note, lo fa 'crescere' come la ginnastica aiuta a sviluppare i muscoli.
 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.