Squadre di soccorso tricolore Stampa
Scritto da NoReporter   
Venerdì 10 Aprile 2009 14:11

Fratelli d'Italia. Chi è già lì; come deve fare chi vuole andare

 

Fratelli d'Italia,

giovedì 9 aprile Casa Pound si è stabilita in un campo nella zona adiacente a Paganica e Tempera, presso Poggio Picenze. A un paio di chilometri dal campo era stato abilitato, dalla comunità identitaria locale, un capannone cui affluiscono con regolarità i generi di prima necessità raccolti dal circuito di riferimento. Il raggio operativo prescelto è quello che riguarda i paesini. Il vero problema è, infatti, lo smistamento dei beni e il sostegno logistico nelle estreme periferie. In particolare verso chi non intende abbandonare i paesi diroccati, o verso luoghi sfortunati come gli ospizi.

 

Le prime certezze.

Gli aiuti in beni

1. Non servono più di tanto i viveri, che al momento sovrabbondano. Soprattutto non serve acqua visto che il circuito di acqua potabile è stato ristabilito. D'altronde è assurdo riempire i magazzini di casse intere di acqua minerale; a ben riflettere per il futuro è più utile riempire damigiane di plastica con acqua delle fontanelle e utilizzare i soldi dell'acqua minerale per altri beni.

2. Servono assolutamente prodotti igienici come la carta igienica, il sapone, le saponette, i detersivi, pannolini, pannoloni, assorbenti ma anche mutande e creme solari di cui c'è molta richiesta.

3. Coperte

4. Non guastano vestiti e soprabiti

Gli aiuti in denaro

Va considerato il ruolo sciacallesco delle banche che, come fa giustamente notare Rinascita, fanno pagare, anche nella circostanza, da 4 a 10 euro per ogni bonifico. Utilizzate quindi, piuttosto, i paypal e le postepay

Gli aiuti fisici

Contrariamente a quanto si continua a dire, servono volontari e serviranno ancor più in futuro. Chi è arrivato nell'aquilano per aiutare e non ha dato retta a chi continuava a sostenere “fate più confusione che altro” è stato messo in azione subito, senza interruzione, in tutti i campi (scarico merci, montaggio campi, scavi, aiuti umanitari).

Servono, soprattutto, medici e paramedici.

Le formalità burocratiche

In linea di principio, per operare si dovrebbe essere iscritti alla Protezione Civile. In mancanza di ciò esiste la soluzione di stipulare in loco un'assicurazione personale della durata di dieci giorni, per il costo di dieci euro, che consente di operare. Anche se, a onor del vero, spesso la gente lavora lo stesso senza averla contratta.

L'organizzazione generale

Istituzioni locali, Croce Rossa, Forestale, Esercito, Protezione Civile e varie forze dell'ordine si occupano dell'organizzazione generale. Questa è la risultante di accomodamenti tra comandi diversi ed anche tra gruppi differenti. La stessa Protezione Civile è tutt'altro che unitaria, consta di gruppi locali e anche di svariate associazioni affiliate, del tutto indipendenti l'una dall'altra.

Ciò comporta due effetti

1. L'effetto positivo, dovuto in gran parte alla generosità mostrata da tutti gli italiani, si è immediatamente manifestato nei luoghi di raccolta centrali, specie nel Capoluogo, che sono fornitissimi; e si è poi consolidato nell'organizzazione rapida ed efficiente dei campi provvisori un po' ovunque.

2. L'effetto negativo si nota nel coordinamento approssimatvo, in mancanza di un comando centrale. Ed è questo che porta scompensi nelle periferie, luoghi ove le squadre di soccorso tricolore hanno giustamente deciso d'impegnarsi.

Le prospettive

Oggi sono in loco numerosi volontari e c'è la Protezione Civile che, una volta stabilizzati i campi, inizierà a partire. Per questo c'è, ma soprattutto ci sarà, necessità di presenze volontarie; ora e soprattutto nelle settimane che seguono. Almeno fino a tutto maggio. Dunque sarà opportuno organizzarsi per la turnazione e non lasciar scemare l'iniziale entusiasmo.

In loco

Come detto c'è, da giovedì nove, Casa Pound; domani, sabato, facendo base intorno a Sant'Angelo si dovrebbe installare anche il Foro 753. (Per conoscenza, per l'organizzazione di CP : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e 3490675700, mentre il Foro ci fornirà i dati a giorni).

Per i singoli e i piccoli gruppi che vogliono andare ed essere coordinati fissiamo da stasera un ufficio di collegamento che sarà gestito da Arrigo Trevisanello raggiungibile a questi numeri 3409000299 – 3394648037 – 3492889419. O Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. L'ufficio collegamenti sarà funzionale da stasera dopo cena. Nel caso di difficoltà di contatti ripiegare su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o 3291262293

Cosa serve per ogni volontario

I volontari devono essere autosufficienti. Ovvero si devono portare la tenda (o dormire in macchina), il sacco a pelo e/o la coperta.

Cosa può fare fin d'ora ogni volontario

Per aiutarci può contattarci e fornirci le date alle quali pensa di venire, in modo da aiutarci a pianificare.

 

Le offerte di accoglienza

Abbiamo ricevuto offerte di accoglienza. Ad esempio a Fermo sono disposti ad accogliere una classe intera di liceo classico che può anche continuare a frequentare nel liceo locale ed è stata fatta l'offerta di ben 100 posti letto in un condominio di Teramo. A queste generose proposte sarà data risposta quanto prima.

 

Ora sta a ognuno di noi.

 

Sia chiaro che non stiamo salvando noi l'Abruzzo; saremo soltanto - per fortuna! - un rivolo nel mare. Ma questo ci renderà felici.

Fratelli d'Italia; una nazione un popolo!

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Aprile 2009 10:03