Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Settembre 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Le scimmie di Lollo PDF Stampa E-mail
Scritto da agenzie varie   
Giovedì 04 Giugno 2009 14:16
 Sfiorata e mancata strage col fuoco a Casapound Bologna

Raid incendiario alle prime ore dell'alba contro la sede di Casapound Bologna, in piazza di porta Castiglione. Verso le 4.30 qualcuno ha appiccato fuoco alla porta in legno della palazzina, dove oltre agli uffici c'è anche l'appartamento in cui vivono il leader del movimento, Alessandro Vigliani, 30 anni, e la sua fidanzata, 29 anni al quarto mese di gravidanza. Entrambi sono stati costretti a calarsi da una finestra per mettersi in salvo, e la giovane, per lo spavento e una lieve intossicazione da fumo, è stata portata in ambulanza all' ospedale Sant'Orsola, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di sei giorni. Il rogo, secondo la polizia, è di chiara matrice dolosa: davanti alla porta sono stati trovati scampoli di stoffa imbevuti di liquido infiammabile e i resti di una tanica in plastica da cinque litri. Non sono invece state trovate scritte, nè altre tracce di rivendicazione. Sull'episodio ha avviato indagini la Digos. «Non vogliamo dare troppo spazio alle azioni di quattro codardi che non meritano nessun rispetto», ha commentato Vigliani in una nota in cui ha ricostruito l'accaduto. «Vogliono intimidirci, ma se pensano di farlo si sbagliano di grosso», ha concluso il leader di Casapound Bologna, che si aspetta «la solidarietà da tutte le forze politiche». (ANSA).

----

 

"Un vile attentato la cui mano è sconosciuta solo a chi non vuol vedere". Gianluca Iannone, presidente di Casapound Italia commenta l'attacco incendiario portato stamane alle 5 alla sede di Bologna dell'associazione da lui presieduta.
"Al'interno dei locali vi erano Alex Vigliani, responsabile cittadino di Casapound Italia, e la sua compagna, incinta. Solo il caso ha voluto che siano riusciti ad uscire prima che il fumo invadesse l'ambiente con conseguenze che non vogliamo immaginare.
"A Bologna - continua Iannone - è in atto da ormai un anno un continuo attacco alla nostra associazione. Attacchi verbali, con aggressioni, intimidazioni, danneggiamenti vari ed ora anche gli attentati incendiari. Il tutto nell'assoluto e colpevole silenzio delle istituzioni.
"Sappiamo bene che chi perpetua queste politiche di stampo mafioso gode dell'appoggio istituzionale di rappresentanti cittadini e di quartiere. Tutto ciò non può essere più tollerato"
"Chiediamo - conclude Iannone - Che le istituzioni bolognesi, con il sindaco uscente in testa ed i candidati in corsa per la poltrona, prendano posizione immediata di condanna e diano fattiva prova di solidarietà recandosi a vedere con  propri occhi il risultato della politica attuata da chi concepisce l'infamità e la vigliaccheria come stile di vita"

 

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.