Anni luce Stampa
Scritto da adnkronos   
Giovedì 15 Ottobre 2009 09:34

Il comunicato di Casa Pound Toscana sulla violenza antifascista e sulla reazione generale di condanna

 

“La condanna della grave aggressione avvenuta alla nostra sede di Pistoia da parte di tutto il mondo politico e istituzionale toscano oltre a sorprenderci piacevolmente, ci auguriamo costituisca l’inizio di una nuova fase, di un nuovo clima politico nella nostra Regione”. Lo dichiara Fabio Barsanti, coordinatore regionale di CasaPound Italia in Toscana.“Ciò che è successo domenica pomeriggio altro non è che l’apice di una tensione provocata ad arte da chi intende combattere la nostra associazione non con il confronto dialettico e politico, bensì con la violenza antifascista, il cui principale obiettivo è coinvolgere CasaPound Italia in un clima che non solo rifiutiamo, ma dal quale siamo lontani anni luce. Le ripetute aggressioni, le continue mistificazioni che trovano complicità in parte dei media – prosegue Barsanti - inducono CasaPound a rispondere come sempre ha fatto: con la gioia dell’azione culturale, politica e sociale. Solo in Toscana, e in poco più di un anno di attività, la nostra associazione ha portato avanti la battaglia per la proposta di legge sul Mutuo Sociale, su ìTempo di essere madri', ha distribuito gratis pane e pasta contro il carovita, ha contribuito massicciamente agli aiuti per la popolazione abruzzese, ha aperto uno sportello per l’inserimento nel mondo del lavoro e molto, molto altro. Ad ogni attacco abbiamo risposto sempre e solo attraverso le iniziative e le proposte''. ''Il motto di CasaPound è 'Dove il confronto è libero' - aggiunge Barsanti - a CasaPound si può parlare di tutto al di là della condivisione dei temi o degli ospiti; non esistono argomenti intoccabili. Resta da vedere a chi questo confronto interessi realmente. Per questo e per molto altro – conclude la nota – non possiamo tollerare di essere risucchiati in un clima che favorisce chi conosce esclusivamente la strada dell’essere 'anti' qualcosa, chi questo confronto lo rifiuta a priori e chi vorrebbe collegare la nostra associazione a bassi episodi di cronaca. Per noi parlano i contenuti e le iniziative, gli accrediti e i risultati. Ci auguriamo che la grave aggressione di Pistoia e la relativa condanna da parte delle istituzioni regionali sia veramente l’inizio di un cambiamento”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Ottobre 2009 09:37