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L'agenda del Duce PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Lunedì 08 Gennaio 2018 00:10


un travaso di bile per i prodi antifa

Sulla copertina c'è il volto di Benito Mussolini, e la scritta in giallo della "Promozione editoriale da non perdere" mostra il prezzo (6,90) e rivela che all'interno ci sono immagini originali e a colori del Duce. E' l'agenda 2018 con Mussolini che, secondo i circoli fiorentini di Liberi e Uguali è in vendita nelle edicole di Firenze e della provincia. La foto, pubblicata su Facebook, è stata scattata da un membro del partito di Pietro Grasso a Figline Valdarno. E subito ha fatto scoppiare la polemica. "E' stato oltrepassato ogni limite - dice Liberi e Uguali Firenze - non si può abbassare la guardia, rivendichiamo la Costituzione".
Il post ha subito iniziato a girare sui social. "Stamani abbiamo scoperto che nelle edicole si vendono agende con l'effige di Benito Mussolini in copertina e altre immagini all’interno, come se fosse la cosa più normale del mondo  - si legge nella denuncia dei comitati di Liberi e Uguali di Firenze - Mentre quella in vendita nell'edicola di Figline Valdarno, e temiamo in molte altre edicole d'Italia, non è un'imperdibile occasione editoriale, come viene descritta nella confezione, ma l'apologia di un dittatore protagonista delle pagine più buie della storia del nostro Paese”.
E i militanti continuano: “Mentre partiti e associazioni neofasciste si sono caratterizzate nell'ultimo periodo con comportamenti di natura squadristica e prevaricatrice, episodi di questo tipo non possono più essere tollerati e derubricati a elementi folkloristici, né tantomeno elevati a materiale di divulgazione o approfondimento storico. Si tratta di una grave involuzione democratica e culturale, verso la quale non può abbassare la guardia chi come noi crede che farlo, a partire anche dalle piccole cose, abbia contribuito al ritorno e alla diffusione di vecchie e nuove destre di ispirazione fascista, anche tra le giovani generazioni, e nelle periferie dove trovano facile presa nel soffiare sul fuoco del disagio economico e sociale”.

 

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