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Europa amata da Zeus PDF Stampa E-mail
Scritto da nuove-banconote-euro.eu   
Lunedì 08 Gennaio 2018 00:32


Un altro segno del nuovo corso europeo

Al quale tu, sbarellando, sarai estraneo, prigioniero del cul de sac "sovranista"

Il ritratto di Europa, figura della mitologia greca, è stato integrato in alcuni elementi di sicurezza della nuova serie di banconote in euro, che per questo motivo è denominata “Europa”.
La storia di Europa
Nella mitologia greca Europa, figlia di un re, fu sedotta dal dio Zeus che nelle sembianze di un toro la rapì portandola a Creta. Questo mito ha indotto gli antichi greci a utilizzare “Europa” come termine geografico.
La scelta del ritratto
I ritratti sono tradizionalmente utilizzati per il disegno delle banconote in tutto il mondo. Alcune ricerche dimostrano che le persone riconoscono i volti con relativa facilità. Il ritratto di Europa è stato scelto per le nuove banconote in euro perché ha un chiaro legame con il nostro continente e, inoltre, dona un tocco umano ai biglietti. Questa particolare immagine è tratta da un vaso custodito al Louvre di Parigi. Il reperto risale a oltre 2.000 anni fa ed è stato rinvenuto nell’Italia meridionale.
Europa, il nuovo volto dell’euro
La figura del vaso è stata scelta come emblema dell’Europa soprattutto per l’iconografia innovativa, che trasforma la storia d’amore tra Zeus ed Europa.
Il pittore non ha dato enfasi, come invece molti altri primi di lui, al ratto di Europa da parte di Zeus, nelle sembianze di toro, ma alla scena di seduzione che precede il rapimento. La presenza di Afrodite, dea dell’amore, e del figlio Eros fa iscrivere questo episodio nel repertorio della mitologia galante. Del pari, l’artista pone in evidenza la civetteria di un’Europa riccamente adorna, la cui immagine si riflette in uno specchio d’acqua, e il gesto di riverenza del magnifico toro, di un bianco brillante, decantato dai poeti. Qui è raffigurata una seducente Europa.
Inoltre, la complessa storia del vaso rispecchia perfettamente gli scambi che sottendono la costruzione dell’identità europea. Il vaso è stato realizzato nel secondo quarto del IV secolo a.C. nel composito ambiente culturale dell’area di Taranto, dove i greci vivevano insieme alle popolazioni autoctone della regione. Le sue origini greche enfatizzano l’importanza dell’antichità nella formazione di una cultura comune. Prodotto da un artigiano greco nell’Italia meridionale, il vaso è stato acquistato agli inizi del XIX secolo dal Museo del Louvre, dove è tuttora conservato.

 

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