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Torna il sidecar PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Giovedì 26 Aprile 2018 00:02


Sarà elettrico

Torna il sidecar più famoso del mondo, ma stavolta sarà elettrico: l'idea è dell’americana ReVolt Electric Motorbike che con triplo salto mortale commerciale riesce a far resuscitare la Bmw R71 del 1938. Il “triplo” si riferisce al fatto che alla ReVolt sono partiti dalla Chang Jiang CJ750, una replica prodotta in Cina della motocicletta con sidecar M-72 di epoca sovietica. A sua volta una copia della celebre moto a tre posti tedesca. Insomma un vorticoso giro di cloni che – secondo le intenzioni della ReVolt – dovrebbe spianare la strada a primo sidecar retrò al mondo.
Vedremo se avranno ragione (quasi tutti i clienti della CJ750 piazzano stemmi Bmw sul serbatoio come se nulla fosse…) ma in ogni caso la storia di questa moto è unica, al punto che sia impossibile tecnicamente parlare di copie. I russi infatti sembra abbiano costruito il loro sidecar sulla base di disegni rubati da BMW, mentre altri sostengono che i progetti sarebbero venuti in Russia come parte di un accordo segreto. Successivamente i russi hanno condiviso i progetti con i loro alleati comunisti. Così dalla Cina è uscita la famosa CJ750, ancora oggi in uso nel governo cinese. Per questo la Bmw non si è mai opposta alla produzione di queste moto. E per questo alla ReVolt pensano di rimanere impuniti. Vedremo.
Quello che a noi interessa è che con batterie a litio stipate nella coda del carrozzino, stesso design della R71 del 1938 torna alla ribalta forse una delle moto più famose del mondo, quella fra l’altro usata dalle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale. Simbolo stesso di robustezza e affidabilità.
Il prototipo sarà pronto entro l’estate e sono già partite le prenotazioni (se siete interessati potete scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e i primi modelli saranno venduti in Usa, patria dello snobismo a due ruote. E i progetti sono ambiziosi perché in un paio di anni si punta a aggiungere un fatturato di 120 milioni di dollari. Tutto parte dalla Alternet Systems di Dallas che controlla la ReVolt Electric Motorbikes. Un’azienda che punta a invadere il mondo con mezzi elettrici economici ma che parte proprio dalla replica Bmw per farsi conoscere. Una furbizia che arriva da lontano perché la Alternet, ha acquisito da poco la Lithium IP Holdings, che ha 10 brevetti statunitensi per la tecnologia delle batterie al litio.
E la compagnia ha molte radici nel lavoro militare e governativo: il presidente e amministratore delegato Randell Torno era tenente colonnello dell'esercito statunitense (ricevette anche una stella di bronzo in Iraq nel 2007 e prestò servizio anche in Etiopia). Da quando si è ritirato dall'esercito, ha lavorato con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti come consulente per il mantenimento della pace. Anche la Lithium IP Holdings, prima di passare sotto l’ala della Alternet era guidata da un ex marine statunitense che aveva lavorato a lungo con agenzie di intelligence federali e squadre di controllo delle armi delle Nazioni Unite.
I giornali americani in questo momento si chiedono cosa diavolo c’entri l’esperienza militare con una startup di moto elettriche ma in ogni caso non si parla d’altro. Il primo obiettivo la ReVolt l'ha già raggiunto.


 

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