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C'è un'Europa che vola PDF Stampa E-mail
Scritto da formiche.net   
Lunedì 28 Maggio 2018 00:26


grazie all'Italia

Ora non resta da sperare che "il populismo" smetta di farsi manovrare da Londra e New York

È stata completata la prima campagna di volo per sperimentare il controllo satellitare di un drone europeo di classe Male (Medium Altitude Long Endurance).  Leonardo, Telespazio e Piaggio Aerospace hanno condotto l’attività utilizzando il secondo prototipo del velivolo a pilotaggio remoto P.1HH HammerHead come test bed per lo sviluppo, integrazione e verifica di capacità che abilitino i droni a volare in sicurezza in spazi aerei non segregati fuori dalla copertura radio terrestre (Beyond Radio Line Of Sight- Brlos).
La sperimentazione, realizzata a Trapani-Birgi (dove in precedenza sono state condotte anche le campagne di test del velivolo unmanned di Piaggio con il supporto dell’Aeronautica militare) per verificare sul campo l’efficacia della tecnologia satellitare in diversi ambiti applicativi dual-use, si inserisce nel percorso tracciato dal progetto europeo di ricerca DeSIRE II, a guida Telespazio, promosso congiuntamente da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Europea della Difesa (Eda) per supportare i processi di standardizzazione e regolazione nel settore dei droni. Per questo progetto, che punta a sperimentare capacità di comando e controllo (datalink) di tipo Satcom su diverse frequenze, mediante simulazioni, emulazioni e dimostrazioni in volo, sono stati stanziati nel 2015 2,6 milioni di euro.
Grazie a una rete di comunicazione bidirezionale sviluppata dalla controllata da Leonardo, è stato possibile sia comunicare al P.1HH le informazioni necessarie all’impiego del velivolo e dei suoi sensori e sistemi di bordo, sia trasmettere dal drone a terra i dati acquisiti in volo. Per il controllo del velivolo e la trasmissione dei dati del payload, la stazione di terra del P.1HH ha utilizzato le risorse del satellite Athena-Fidus, gestito dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio.
“Il nostro velivolo – ha dichiarato Fabio Guida, Chief Technology Officer di Piaggio Aerospace, ha assicurato il successo di una sperimentazione chiave a livello europeo per lo sviluppo futuro del settore della difesa e sicurezza, che sempre più farà riferimento all’impiego di sistemi a pilotaggio remoto di questa classe. L’eccellente esito di questa operazione è l’evidenza dell’impegno di Piaggio Aerospace nel continuo sviluppo del programma P.1HH HammerHead, che vedrà quest’anno le prime consegne al proprio cliente di lancio. La piattaforma rappresenta l’unico prodotto europeo di classe Male e un’eccellenza indiscussa nel settore”.
Il successo della sperimentazione – fa sapere Leonardo – conferma il posizionamento della società come “key player” nello sviluppo di capacità integrate, prodotti e servizi basati su droni grazie alle sue capacità di garantire i voli di sistemi unmanned anche in modalità BRLOS e rappresenta un passo avanti verso il futuro impiego di velivoli pilotati a distanza in supporto a missioni di pubblica utilità come monitoraggio ambientale, sorveglianza, gestione delle emergenze”.
Con Piaggio, Leonardo è interessata anche al potenziale sviluppo del nuovo programma P2HH. Così come confermato recentemente da Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo. “Piaggio – ha detto – sta completando lo sviluppo del P.1HH e Leonardo è un forniture strategico del programma. Nel 2017 Piaggio ha avviato una procedura di ristrutturazione uno degli elementi chiave per l’avvio della procedura è stato il riscadenzamento nei termini dei pagamenti del debito di circa 115 milioni di euro con Leonardo”. Al Male P.2HH, che prevede aumentate capacità operative rispetto alla prima versione, sono interessate l’Aeronautica militare italiana e quella degli Emirati Arabi.

 

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