Adinolfi e Fiore: istruttoria internazionale alternativa Stampa
Scritto da adnkronos   
Giovedì 31 Gennaio 2019 01:53


Un tribunale di giuristi per la verità su Bologna. E un convegno sulle stragi


"Siamo in possesso di elementi che dimostrano la presenza operativa di una rete terroristica legata ai servizi dell'allora Germania dell'Est, comunista, forte di un ampio sostegno nazionale e internazionale". Lo affermano all'AdnKronos i fondatori di Terza Posizione, all'indomani della conferenza stampa sulla strage di Bologna tenuta insieme al giornalista del Secolo Massimiliano Mazzanti.
Adinolfi e Fiore, riconosciute parti lese al processo sulla strage "per i ripetuti depistaggi ai loro danni", comparando "i due piatti della bilancia dove su quello rosso - a detta di Adinolfi - si trova un chilo d'indizi e su quello nero una piuma", e dicendosi "scandalizzati che la piuma abbia portato a condanne in giudicato mente il chilo non abbia neppure condotto a uno straccio d'istruttoria", hanno annunciato la controffensiva. "Corpi trafugati, passaporti restituiti, testimonianze inascoltate o falsificate, rapporti e perizie cui non si è dato ascolto: una sequenza impressionante di elementi che - spiega Fiore - comprovano che a Bologna quel giorno, mentre non esiste alcuna certezza della presenza di elementi di estrema destra, è invece certa quella di almeno sei o sette tra estremisti di sinistra e terroristi trozkisti".
Dopo aver enunciato tutti gli indizi presenti agli atti ma che, a loro avviso, "sono stati volutamente ignorati" e dopo aver dettagliatamente denunciato quello che ritengono essere stato l'inquinamento della scena del delitto, i fondatori di Terza Posizione hanno annunciato "l'istituzione del Tribunale Internazionale per la Verità con la partecipazione di diversi uomini di Diritto, preceduto da un convegno a Roma su tutte le stragi".