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Scritto da repubblica.it   
Lunedì 28 Settembre 2020 00:58


Non dimenticate mai che i vertici della Cdu sono nelle mani della Stasi

È una marea nera, che sta contagiando le istituzioni tedesche: un’ondata neonazista sempre più diffusa tra le polizie e le forze armate della Germania. Per questo la ministra della Difesa ha deciso una misura drastica: la rimozione del capo dei servizi segreti. Annegret Kramp-Karrenbauer, esponente di spicco della Cdu e fino allo scorso febbraio candidata a succedere ad Angela Merkel, lo ha decretato con una mossa improvvisa: Christof Gramm sarà sostituito il prossimo mese dalla guida dell’intelligence.

La ministra gli ha riconosciuto l’impegno nell’avere avviato riforme e migliorato il lavoro dei Servizi ma ha dichiarato che la prossima fase della riorganizzazione richiede una svolta «che deve essere visibile anche in termini di persone».

Il governo federale infatti è sempre più preoccupato per il dilagare delle adesioni a formazioni di ultradestra tra i militari. Una situazione così grave da avere spinto nello scorso luglio a sciogliere una compagnia delle forze speciali: le leggendarie Ksk create all’indomani dell’attacco palestinese alle Olimpiadi di Monaco, diventate il modello di tutte le teste di cuoio europee. «Si è permesso a una cultura di estremismo di diffondersi dietro un muro di segretezza», aveva dichiarato allora Annegret Kramp-Karrenbauer.

I commandos incriminati non si erano limitati agli slogan sul Reich e alle feste con saluti hitleriani: avevano fatto sparire dalla caserma chili di esplosivo e 48 mila proiettili. Nessuno di loro ha collaborato con le autorità, dimostrando l’esistenza «di una cultura tossica del comando». E così la ministra ha ordinato la ristrutturazione dell’intero corpo speciale, l’élite combattente della Germania moderna, impegnato in patria e all’estero nella lotta contro il terrorismo.

È dal 2017 che gli episodi di infiltrazione neonazista vengono segnalati, spesso legati alla xenofobia contro gli immigrati. Un soldato venne arrestato proprio mentre pianificava attentati che dovevano essere falsamente attribuiti a sigle islamiche. Da allora ben 600 membri delle forze armate sono finiti sotto inchiesta per i legami con gruppi della destra radicale. Un fenomeno così esteso da spingere il governo a varare una legge per semplificare il congedo dei militari sospettati di estremismo.

Il compito di bonificare le istituzioni è stato affidato ai servizi segreti. E Christof Gram venne scelto da Angela Merkel nel 2015 dopo che erano emerse ombre anche sul comportamento di agenti dell’intelligence: Gram era un esperto di diritto, che ispirava fiducia perché esterno ai ranghi militari e delle polizie. Adesso Annegret Kramp-Karrenbauer vuole qualcuno che conduca l’operazione di pulizia con più determinazione: «Ora serve una scopa di ferro».

 

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