D'accordo non scordo Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Domenica 10 Febbraio 2019 01:06


Ma che non serva a sciacquarmi la coscienza

Ricordare il Martirio giuliano-dalmata è cosa buona e giusta.
Purché non sia una medaglia: ricordandoli non abbiamo fatto assoluatmente niente più del minimo naturale.
E se un partito neofascista al governo dopo Fiuggi non ha portato niente altro, ma proprio niente altro, di sé nella sua nuova funzione, non è un buon motivo per esaltare la Giornata del Ricordo. Non sarà questo minuscolo fatto ad assicurare una continuità e a celare le giravolte.
Il Memento non è neppure un motivo sufficiente per dimenticare la vergogna italiana, il modo in cui i profughi della terra violata sono stati accolti dai loro compatrioti: come dei seccatori.
Se poi l'Anpi e gente della sua genìa si mettono a negare le foibe, non per questo ci si può lavare la coscienza scandalizzandosi.
Negare loro la libertà intellettuale di negazionismo equivale, come in altri casi. a rifiutare la libertà di ricerca e di affermazione e questo proprio non va.
Il che non significa che li si debba lasciare blaterare, ma un tempo li si prendeva a calci nel sedere e a sonori ceffoni.
Un tempo...
Non scordo!