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Proton PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Giovedì 20 Giugno 2019 00:27


Lo conosciamo da un secolo

Il protone compie un secolo, ma nonostante la sue età è ancora misterioso. Sono passati 100 anni da quando Ernest Rutherford pubblico' lo studio in cui dimostrava l'esistenza della particella positiva che costituisce la base elementare del nucleo e a celebrare l'anniversario e' il Cern di Ginevra.

Il nome "protone" venne introdotto nel 1920 dallo stesso Rutherford e deriva dal greco antico "proton", che significa "primo". Gia' nel 1911 Rutherford, fisico neozelandese che nel 1908 aveva ricevuto il Nobel per la Chimica, aveva scoperto che i nuclei atomici sono la sede della carica positiva di un atomo. Successivamente, in un esperimento del 1917, i cui risultati vennero diffusi prima in un articolo nel 1919, e nel 1920 al congresso della British Association for the Advancement of Science a Cardiff, Rutherford presentò la sua teoria secondo la quale il protone è la particella positiva che costituisce parte del nucleo.

Bombardando atomi di materiali diversi con particelle alfa si era accorto che questi emettevano particelle di carica negativa e massa uguale a quella degli atomi di idrogeno. Chiamo' queste particelle "protoni" e ipotizzo' che fossero i costituenti elementari dei nuclei degli atomi. Rutherford intui' inoltre la presenza del neutrone, l'altro componente del nucleo.

Per decenni, il protone e' stato considerato una particella elementare. Ma all'inizio degli anni '60, gli esperimenti dei ricercatori del Centro d'Accelerazione Lineare di Stanford (Slac) e del centro nazionale di ricerca scientifica sulla fisica nucleare in Germania Desy hanno mostrato che il protone aveva una struttura interna complessa, che dipende da come lo si guarda, o piuttosto da quando forte lo si colpisce. A distanza di un secolo, rileva il Cern, "molto rimane ancora da scoprire su questa particella".

 

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