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L'olocausto di Dresda PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Giovedì 13 Febbraio 2020 18:05


75 anni fa

Dal 13 al 15 febbraio di 75 anni fa venne consumato l'olocausto di Dresda.
Perché di olocausto si tratta, se teniamo conto dell'etimologia della parola che è di derivazione greca; in greco antico, il verbo ὁλοκαυτεῖν (holokautein), da cui il termine ὁλοκαυστός (holokaustos), formato dal prefisso  ὅλος (holos) = intero + καυστός (kaustos) = bruciato, significa letteralmente "bruciato per intero, completamente bruciato". Ci si riferiva, a cerimonie sacrificali di civiltà antiche, che prevedevano, in genere, vittime animali ma anche sacrifici umani.
Ed è esattamente il caso di quello che avvenne a Dresda. Perché si trattò di un genocidio pianificato, consumato tramite il fuoco. Le bombe al fosforo consumarono le loro vittime. È rimasta la memoria di torce umane che si gettavano nelle acque del fiume Elba ma quando riaffioravano in superficie riprendevano a bruciare.
Non conosciamo la cifra esatta dei morti (le stime vanno dai 23.000 ai 250.000 ed è difficile fare il punto con certezza). Sappiamo che il bombardamento terroristico era stato concepito in logica genocida e che i piloti degli 800 bombardieri erano stati selezionati tra coloro che odiavano profondamente i tedeschi.
Sappiamo che a pianificare quel massacro fu George Wildman Ball  diplomatico e banchiere americano, figlio di un quadro della Standard Oil, la compagnia che ebbe un ruolo importante nel finanziamento del bolscevismo. Ball era aiutante del famigerato Henry Morgenthau, il ministro del tesoro di Roosevelt, che dopo aver suggerito la sterilizzazione dei maschi tedeschi si accontentò di ripiegare su di un piano che avrebbe ridotto la Germania a un terreno di pascolo.
George Wildman Ball  diventerà in seguito uno dei fondatori della Commissione Trilaterale.
Il bombardamento di Dresda fu uno sterminio per olocausto. Di quello si trattò e non di altro. Non certo di un eccesso, o di un effetto collaterale. Fu un crimine ignobile, come Hiroshima, come Nagasaki, come il primo bombardamento al napalm della storia, al largo di Saint Malo, su di una batteria italiana presente in Bretagna.
Onore ai tedeschi che non si sono messi a piangere su se stessi, a lamentarsi, a fare le vittime, ma hanno trovato in se stessi la forza per ripartire, in una nazione martoriata, occupata, divisa e che sono riusciti a unificarsi con caparbietà, giorno dopo giorno.
È dal come un popolo risponde alle sue disgrazie che lo si qualifica, lo si stima, lo si rispetta.
Noi che non siamo tedeschi dobbiamo vergognarci per non avere tenuto nella giusta considerazione il sacrificio di Dresda. Forse perché ci commuovono solo quelli che strepitano.

VERSIONE SPAGNOLA x elcadenazo.com

Del 13 al 15 de febrero, hace 75 años, fue consumado el holocausto de Dresde.
Porque es un holocausto, si tenemos en cuenta la etimología de la palabra que es de origen griego; en griego antiguo, el verbo ὁλοκαυτεῖν (holokautein), de ahí el término ὁλοκαυστός (holokaustos), formado por el prefijo ὅλος (holos) = entero + καυστός (kaustos) = quemado, literalmente significa "quemado en su totalidad, completamente quemado". Nos referíamos a ceremonias de sacrificio de civilizaciones antiguas, que generalmente incluían víctimas animales pero también sacrificios humanos.
Y este es exactamente el caso con lo que sucedió en Dresde. Porque fue un genocidio planeado, consumido por el fuego. Las bombas de fósforo consumieron a sus víctimas.  Permaneció el recuerdo de las antorchas humanas que se arrojaron a las aguas del río Elba, pero cuando emergieron en la superficie comenzaron a arder nuevamente.
No conoscemos la cifra exacta de los muertos (las estimaciones oscilan entre 23,000 y 250,000 y es difícil hacer un balance con certeza). Sabemos que el bombardeo terrorista había sido concebido en una lógica genocida y que los pilotos de los 800 bombarderos habían sido seleccionados entre aquellos que odiaban profundamente a los alemanes.
Sabemos que el plan fue concebido por el diplomático y banquero estadounidense George Wildman Ball, hijo de un dirigente de Standard Oil, la compañía que jugó un papel importante en la financiación del bolchevismo. Ball fue ayudante del infame Henry Morgenthau, el ministro del Tesoro de Roosevelt, quien, después de sugerir la esterilización de los hombres alemanes, se contentó con repelegar en un proyecto que reduciría Alemania a pastos.
George Wildman Ball se convertirá más tarde en uno de los fundadores de la Comisión Trilateral.
El bombardeo de Dresde fue un exterminio por un holocausto. Eso es lo que fue y nada más. Ciertamente no fue un exceso, o un efecto secundario. Fue un crimen innoble, como Hiroshima, como Nagasaki, como el primer bombardeo de napalm en la historia, frente a Saint Malo, sobre una batería italiana presente en Bretaña.
Honor a los alemanes que no han comenzado a llorar por sí mismos, a quejarse, a convertirse en víctimas, pero que han encontrado la fuerza en sí mismos para irse de nuevo, en una nación maltratada, ocupada y dividida y que han logrado unificarse con terquedad, día tras día.
Es de cómo un pueblo responde a sus desgracias que es calificado, estimado, respetado.
Los que no somos alemanes debemos avergonzarnos de no haber tenido debidamente en cuenta el sacrificio de Dresde. Tal vez porque solo nos conmueve quien hace ruido.

 

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