Filippo Corridoni: sindacalista rivoluzionario Stampa
Scritto da Noreporter.org   
Martedì 20 Aprile 2004 01:00

La vita inquieta di Filippo Corridoni, sindacalista rivoluzionario; tratto dal libro edito dalla SEB.

"Io rimarrò sempre il Don Chisciotte del sovversivismo; ma un Hidalgo senza ingengno, pieno soltanto di fede. Morirò in una buca, contro una roccia o nella corsa di un assalto, ma - se potrò - cadrò con la fronte verso il nemico, come per andare più avanti ancora"

(Filippo Corridoni, ottobre 1915)

1887

Filippo Corridoni nasce il 19 agosto a Pasula in provincia di Macerata, dal 1931 ribatezzata in suo onore Corridonia, da Enrico, operaio in una fornace, e da Enrica Paccazocchi. Con lui tre fratelli: Maria, che in seguito sposerà Amilcare de Ambris, futuro segretario del sindacato metalmeccanico durante il Fascismo e fratello del più noto Alceste de Ambris; Ubaldo(Baldino), che morirà nella Grande Guerra, e Giuseppe(Peppino), mutilato della Prima Guerra Mondiale, il quale, dopo aver aderito ai fasci di San Sepolcro ed aver subito un'aggressione bolscevica in Piazza Mercanti, morirà poco tempo dopo.

1895-1904

Grazie al prozio Filippo, frate francescano e missionario, noto predicatore, acquisisce nozioni di cultura classica ed una conoscenza base della lingua francese e latina. Studia alle elementari e viene avviato al lavoro in una fornace. la sua volontà di proseguire gli stud