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Storia&sorte
Poesia contro Usura PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Lunedì 01 Novembre 2004 01:00

Trentadue anni fa Ezra Pound trapassava in quella Venezia dove aveva pubblicato il suo primo libro di poesie e che aveva scelto per chiudervi la vita di arte e militia.

Nacque a Halley nell’Idaho, il 30 novembre 1885

Morì il 1 novembre 1972 in quella Venezia dove aveva pubblicato a proprie spese il primo libro in versi con il titolo “A lume spento”. Lì decise significativamente di chiudere la sua parentesi terrena.

Grande poeta, uomo di militia e forse il più grande scopritore di talenti del XX secolo, Pound nel 1910 conosce il collezionista e magnate John Quinn, e lo persuade a comprare i quadri di Wyndham Lewis, le sculture di Gaudier-Brzeska (che morirà nel 1915 sul fronte francese), e i manoscritti di Thomas S. Eliot e di James Joyce.

Dal 1911 inizia a collaborare al settimanale londinese «New Age». Successivamente collaborerà alle riviste «Poetry» (di cui diverrà "foreign editor"), «Little Review», «Egoist» dove introdurrà l'opera di Joyce Eliot e Wyndham Lewis, «Dial», «The Exile».

Nel 1913 abbiamo  l'esperienza imagista, il contatto con la cultura cinese, e la traduzione di alcune poesie di Kabir in collaborazione con l'amico Kali Mohan Ghose

A questo incontro si debbono le sue traduzioni di antiche liriche cinesi condotte con gusto imagista, la conoscenza diretta di fondamentali testi confuciani, che Pound tradusse e che lo influenzarono dal punto di vista ideologico- poetico. Da qui soprattutto nasce la concezione globale della sua opera maggiore, i Cantos , concepito come poema ideografico. I Cantos sono una specie di ambiziosissima storia dell'umanità in cui le epoche e le civiltà più diverse e remote si sovrappongono e si intrecciano intorno a un singolare filo conduttore: la convinzione che la radice di ogni male, di ogni decadenza e corruzione, sia annidata nella pratica dell'usura e quindi nell'istituzione quattrocentesca delle banche e dei banchieri.

Nel 1925 si trasferisce a Rapallo dove resta fino al 1945.

Nel 1927 fonda la rivista «Exile», dove uscirà "Sailing of Byzantium" di Yeats.

Pound è venuto in Italia perché convinto che il regime mussoliniano abbia non pochi punti in comune con il sistema sociale da lui sognato, ispirato al "socialismo corporativo" di C.H. Douglas. Pound collabora così a riviste italiane, come «L'indice» di Genova diretto da Gino Saviotti, nel 1930- 1932. Tiene nel 1933 una serie di conferenze su "A Historic Background for Economics" presso l'Università Commerciale Luigi Bosconi di Milano. Incontra Mussolini. Organizza a Rapallo una stagione di concerti con musiche di Corelli, Bach, Debussy, Ravel: suonano tra gli altri Gerhart Münch, Olga Rudge, Luigi Sansoni. 

Nel 1939 va negli Stati Uniti, per la prima volta dopo il 1910: vuole parlare con Roosevelt per evitare il conflitto tra USA e Italia, ma il criminale non lo riceve. Tuttavia lo Hamilton College gli conferisce

 
Dalla Russia con Onore PDF Stampa E-mail
Scritto da L´Antico_Borgo_Oü   
Lunedì 01 Novembre 2004 01:00

Rimpatriati il 28 ottobre i resti di 577 soldati italiani caduti nella Campagna di Russia. Ora riposano nel Tempio Ossario di Cragnacco insieme a 9094 camerati d’arme.

Sono stati rimpatriati il 28 ottobrecon un velivolo C-130 dell'Aeronautica militare, i resti di 577 soldati italiani (soltanto tre identificati) caduti in Russia nel corso della seconda guerra mondiale. Le urne verranno quindi trasportate al Tempio Ossario di Cargnacco (Udine), dove riposano tutti i Caduti italiani in Russia. «Il lavoro di ricerca ed esumazione svolto dalle delegazioni di Onorcaduti — sottolinea la Difesa — è stato facilitato dall'opera dei “Memoriali militari”, l'organizzazione russa con la quale sono stati stipulati accordi di collaborazione nello specifico settore». Prima della partenza dall'aeroporto di Mosca, le salme dei Caduti italiani hanno ricevuto gli onori militari nel corso di una cerimonia solenne organizzata dalle Forze armate russe all'aeroporto di Chkalovsky. Prima della consegna di ieri la Russia ha già restituito (a partire dal 1991) i resti di 9094 italiani caduti in Russia durante la seconda guerra mondiale. 2732 di questi sono stati identificati con nome e cognome.

 
Luis Thaler PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Lunedì 01 Novembre 2004 01:00

Altoatesino, reduce di Russia, assassinato dai partigiani. Al tramonto di Ognissanti come ogni anno una toccante cerimonia nel Cimitero degli Eroi, a Brunico

Presso il Cimitero di Guerra di Brunico (Soldatenfriedhof Bruneck) in occasione di Ognissanti (1° novembre) viene tenuta una cerimonia commemorativa dei Caduti al tramonto del sole. Il Cimitero, che durante il periodo estivo viene abbellito con piante e fiori, cambia abito e le tombe vengono ricoperte con rametti freschi di abete e su ogni tomba vengono posti due ceri. Il mantenimento e la cura del Cimitero è affidato al Comitato delle Signore di Brunico. In tale Cimitero degli Eroi, come viene chiamato, riposano le salme di 914 soldati di diverse nazionalità e religioni, combattenti nelle due guerre del Novecento. In questo camposanto riposa la spoglia mortale dell’SS-Sturmbannführer (Maggiore) Luis Thaler (28 novembre 1909-2 maggio 1945), Comandante delle Unità di Riserva delle Unità Armate Italiane delle SS a Rodengo-Saiano presso Brescia, in precedenza appartenente al Reggimento SS Germania e ufficiale istruttore e di collegamento a Ferrara. Il Thaler, reduce di Russia, aveva un arto artificiale a seguito di mutilazione. Dopo aver inutilmente cercato di ricongiungersi a una colonna tedesca in ripiegamento, si consegnò al CLN di Adro il 30 aprile 1945 e, a seguito di un processo sommario, venne fucilato da partigiani lungo il muro esterno di Villa Fenaroli a Rodengo-Saiano: le sue ultime parole furono “Viva la Germania! Viva Adolf Hitler!”. La moglie e la figlia sono decedute negli anni ottanta in un incidente stradale. La tomba è facilmente riconoscibile in quanto sormontata da una riproduzione di una croce di ferro, sostenuta ai lati da un paio di grossi rami infissi nel terreno.

 
Festeggiato Ezra a Casa Pound PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Domenica 31 Ottobre 2004 01:00

Il 30 ottobre del 1885 nasceva il poeta Ezra Pound che, nemico giurato dell’usura avrebbe scelto la militia con Benito Mussolini. Una performance artistica ha avuto luogo a Casa Pound in occasione dell’anniversario

Il 30 ottobre del 1885 nasceva in America il poeta Ezra Pound che, nemico giurato dell’usura avrebbe scelto la militia con Benito Mussolini. Creatore di una geniale e “visionaria” teoria economica anti/usura, autore di poesie dal valore infinito, in primo luogo i Cantos, scopritore di talenti, tra cui James Joyce, Pound pagò durante l’intera vita con coerenza, coraggio e dignità il suo impegno controcorrente. Una performance artistica ha avuto luogo a Casa Pound in occasione dell’anniversario della nascita del poeta. Pittura di Maurizio Pio Rocchi e danza di Alessandra Ragonesi.

 
Martire a sedici anni PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Venerdì 29 Ottobre 2004 01:00

Il 29 ottobre 1975 veniva ucciso, a colpi di canne mozza, il giovanissimo Mario Zicchieri da individui forsennati e criminali che speravano di farsi così arruolare dalle Brigate Rosse.

Il 29 ottobre 1975 veniva ucciso a Roma, nel quartiere Prenestino, a colpi di canne mozza, il sedicenne Mario Zicchieri da individui forsennati e criminali che speravano di farsi così arruolare dalle Brigate Rosse. Era il tempo in cui «uccidere un fascista non è reato» e questa pratica era permessa quotidianamente a coloro che, accecati dall’odio e dalla stupidità, allucinati da modelli partigiani, passavano il loro tempo ad accanirsi sui più giovani e sui più deboli. Mal gliene incolse perché non soltanto non furono capaci di spezzare l’ostinazione dei giovani fascisti né di resistere al loro contrattacco, ma si lasciarono trascinare nel labirinto degli opposti estremismi perdendo del tutto di vista la «fantasia al potere» e qualsiasi slancio d’innovazione reale. Ciechi e fuorviati del tutto.

Con l’andare del tempo la memoria e il senso sacro della morte non sono stati affatto scalfiti e i suoi camerati, molti dei quali hanno oggi l’età nella quale fu reciso il suo fiore di ciliegio, ricordano Mario e gli rendono onore

 
Auguri ! PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Mercoledì 27 Ottobre 2004 01:00

Ottantadue anni fa la Marcia su Roma. Il Movimento si faceva Stato, il Popolo e la Nazione si realizzavano nella Rivoluzione che non sarebbe fallita. Una guerra mondiale condotta dal Crimine Organizzato non avrebbe potuto cancellarne il ricordo, l'insegnamento, l'orientamento per il futuro.

Ottantadue anni fa la Marcia su Roma. Il Movimento si faceva Stato, il Popolo e la Nazione si realizzavano nella Rivoluzione che non sarebbe fallita. Una guerra mondiale condotta dal Crimine Organizzato non avrebbe potuto cancellarne il ricordo, l'insegnamento, l'orientamento per il futuro. Quando tutti gli altri avrebbero fallito senza appelli, la rivoluzione italiana di Mussolini e dei suoi sarebbe restata l'unico fenomeno d'attualità proiettato nell'avvenire.
 
Profeti e patrie PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Martedì 26 Ottobre 2004 01:00

Eduardo non sarà ricordato nella sua Napoli come in altre città

ROMA - In occasione del ventennale della morte di Euardo De Filippo (31 ottobre) si annunciano varie iniziative, ma Napoli brilla per la sua avarizia nei confronti del suo grande artista. E' previsto solo un ricordo del sindaco, che ha invitato Luca De Filippo, in Comune alle ore 12 del 2 novembre. Nessun convegno, o mostra o celebrazione. Il Mercadante lo ha gia' ricordato con 12 recite di 'Sabato, domenica e lunedi'. Ma per il resto nulla di speciale.
A Roma, invece, il Senato della Repubblica ricordera' Eduardo senatore a vita con un convegno di un'intera giornata (9 novembre), che si terra' alla Biblioteca del Senato. Verra' riesaminata la sua opera e la sua figura particolarmente dal punto di vista del suo rapporto con il potere. Partecipano autorevoli specialisti, (Ferruccio Marotti, Antonella Ottai, Paola Quarenghi, Maurizio Giammusso ed altri) e importanti testimoni (Luca De Filippo, Regina Bianchi, Valeria Moriconi ed altri).
In libreria, intanto, arriva fra pochi giorni una nuova edizione di 'Vita di Eduardo' di Maurizio Giammusso (edizioni Elleu), esaurita da tempo dopo essere stato l'unico libro di teatro che raggiunse la classifica dei best seller della saggistica. Sulla base prevalente dell'epistolario di Eduardo (circa 15 mila lettere nell'arco di 60 anni) ricostruisce l'opera e la personalita', i successi e gli affetti, le tragedia familiari e i rapporti di amicizia (Toto', Pirandello, Magnani, De Sica, Zeffirelli, Carmelo Bene).
 
Siculi ben prima che picciotti... PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Lunedì 25 Ottobre 2004 01:00

Si torna a parlare di archeo/antropologia. Reperti antichi confermano le fonti di Tucidide sull' "Isola Magica" del mediterraneo

I reperti più antichi confermano la presenza in Sicilia di identità etniche appartenenti a tre diversi gruppi: Elimi , Sicani e Siculi. Secondo quanto riporta lo storico Tucidide, la Sicilia orientale era popolata dai Siculi, il centro dai Sicani e l'occidente dagli Elimi, essendo non indoeuropei questi ultimi due e sicuramente indoeuropei i primi.

 
Walter Spedicato PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Domenica 24 Ottobre 2004 01:00

Cinquantasette anni fa nasceva nel Salento Walter Spedicato, una delle figure più importanti e più schive della nuova rivoluzione italiana

Il 26 ottobre 1947 nasceva a Novoli, in provincia di Lecce, Walter Spedicato. Sarebbe morto a Courbevoie, nella periferia di Parigi, il 9 maggio 1992 in esilio.

Chi lo conobbe sa perfettamente quale personalità, quale entusiasmo, quale dirittura e quale pathos caratterizzavano quell’eccellente figlio del Salento. Molto impulsivo e veemente, Walter era però troppo serio ed in possesso del senso della misura per imporre il proprio nome alle platee, come avrebbero invece fatto numerosi mediocri. Molto per questo e moltissimo per lo stato di costante distrazione quotidiana di cui sono affetti un po’ tutti i sopravvissuti, Walter è poco conosciuto in Italia, pur avendo dato molto e rappresentato moltissimo per un abbondante ventennio. Walter fu, invece, una delle figure principali del mondo nazionalrivoluzionario, popolare, sociale, tercerista negli anni più caldi e significativi della nostra storia recente.

La sua milizia politica iniziò negli anni della contestazione quando, studente di giurisprudenza, aderì al Movimento Studentesco di quella facoltà, presto trasformatosi in Lotta di Popolo.

Tra i rappresentanti storici di quell’organizzazione che fu all’avanguardia politica del tempo, Walter tenne a lungo la mitica “Libreria Romana” in via dei Prefetti. Quivi, dopo lo scioglimento di Lotta di Popolo, furono gettate le basi per Lotta Studentesca poi evoluta in Terza Posizione.

Travolto dall’onda lunga della lotta armata e della caccia alle streghe che fece seguito alla strage atlantista di Bologna, Walter riparò a Parigi. Benché, a differenza del sottoscritto, non gliene spettasse la responsabilità, mi accompagnò nelle discese clandestine in Italia e nella clandestinità operativa a fianco degli ultimi Nar. Animò con me tutta una serie di iniziative politiche e culturali all’estero, fra le quali spiccano “Orientamenti & Ricerca” e il “Coordinamento 12 Marzo”.

Uomo di cuore, uomo di troppo cuore, venne colto da una rara malattia che dilata le arterie. Operato più volte, morì durante un trasporto in ambulanza a seguito di un’ulteriore crisi. Gli infermieri ci dissero che spirò mentre raccontava una barzelletta. Grecoromano fino all’ultimo….

 
Quegli assassini troppo a lungo mitizzati PDF Stampa E-mail
Scritto da Adnkronos   
Sabato 23 Ottobre 2004 01:00

Una cerimonia funebre in memoria degli ex soldati trucidati dalla polizia partigiana si terrà il 2 novembre nel basso modenese. Bene così: c’è però da chiedersi dov’erano gli attuali officianti negli anni addietro, quando puntare l’indice contro quegli assassini rappresentava un rischio.

Martedì 2 novembre, ricorrenza dei Defunti, si terrà alle ore 11 a San Possidonio, piccolo centro della bassa modenese, una cerimonia in memoria delle vittime dell'eccidio della cosiddetta ''corriera fantasma'', un autocarro della Pontificia Opera di Assistenza che l'arcivescovado di Brescia aveva allestito dopo la Liberazione per consentire ai militari ed a tutti coloro che erano rimasti coinvolti nelle tempeste del conflitto di tornare alle loro case.

Nel maggio del 1945, a guerra da tempo finita, partivano da Brescia tre camion di cui uno recava a bordo, insieme a soldati del disciolto esercito e reduci dai campi di prigionia in Germania, anche un gruppo di giovani ex allievi della scuola militare di Oderno. Due sentenze della magistratura (della Corte d'Assise di Viterbo nel 1951 e quella del Tribunale di Modena, emessa nel 1970) accertarono che il camion scomparso fu fermato a Concordia dalla locale 'polizia partigiana' e tutti i passeggeri rinchiusi nella tristemente nota ''Villa Medici'' di Concordia, paragonabile alla prigione di via Tasso a Roma. Da lì i giovani ''ragazzi di Salò'' vennero trasferiti nel vicino comune di S. Possidonio dove, la notte del 19 maggio 1945, furono passati per le armi.

Il rito del 2 novembre verrà celebrato nel campo, lungo la Circonvallazione di S. Possidonio, dove nel 1968 vennero rinvenuti in una fossa comune, i resti delle giovani vittime, tutti diciottenni. Il ritrovamento fu possibile perché uno degli ex partigiani che aveva partecipato all'eccidio, appreso dal medico condotto del posto, il dottor Pivetti, di essere affetto da un male incurabile e di essere in punto di morte, roso dal rimorso gli aveva confidato i particolari dell'eccidio indicando ai carabinieri il punto esatto in cui i corpi erano stati sepolti dopo l'esecuzione. Gli scavi effettuati diedero conferma della rivelazione, mentre l'autopsia consentì di accertare che le vittime erano stato sottoposte a sevizie. Imputati del delitto furono il capo della locale polizia partigiana e tre suoi subalterni, prosciolti per sopravvenuta amnistia dopo che la sentenza istruttoria ne aveva chiesto la condanna all'ergastolo.

Nel podere in cui vennero sepolti i giovani ex allievi ufficiali verrà innalzato e benedetto nel rito del 2 novembre un grande crocifisso in bronzo. ''A questo punto -spiegano gli artefici dell'iniziativa- la storia grondante dolore e sofferenza di sessant'anni fa emerge con la forza della Verità in un rito che non intende riattizzare odi e rancori a stento sopiti o riaprire ferite faticosamente rimarginate, ma si colloca in uno spirito di pacificazione e riconciliazione che accoglie l'alto magistero morale del Presidente Ciampi auspicanti il recupero di una memoria storica condivisa come fattore fondante di una ritrovata coesione e unità nazionale''.

Significativo ed emblematico in questa prospettiva risulta il gesto di cui si è fatto protagonista colui che è il promotore della celebrazione di S. Possidonio. E' un docente universitario di medicina dell'Ateneo di Ferrara, il prof. Giorgio Zavagli. Nel 1968 il docente, un apolitico di idee democratico-liberali, appren

 
Mistica e politica PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Venerdì 22 Ottobre 2004 01:00

Ha inizio da Padova un’interessante introspettiva sulla mistica e la politica. Da non perdere nel modo più assoluto.

Luca Fantini; un libro; un significato.

Essenza mistica del Fascismo totalitario; dalla scuola di Mistica Fascista alle Brigate Nere.

Qualcos’altro si muove, contro la tendenza all’omologazione e alla banalizzazione, contro il dominio annoiato della post/borghesia.

Un ciclo di conferenze vedrà impegnato l’autore a partire da sabato prossimo – 30 ottobre – a Padova. Lo introduce Daniele Lazzeri, ospita il circolo Sol Invictus. Alle 17,30 a via Colli 4.

Vedi dettagli in agenda qui a lato in data 30 ottobre

 
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