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Storia&sorte
Un Leone attraversa la Storia PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Martedì 31 Marzo 2009 14:13
il 31 Marzo 1994 ascendeva ai cieli Lèon Degrelle
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Siamo tutti sempre romani PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Giornale; Gisbert Haefs, Autore de   
Lunedì 30 Marzo 2009 13:32

Il passato è tutto intorno a noi e continua a influenzarci

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2009 13:32
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Dimitri a noi! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 26 Marzo 2009 22:08
A tre anni dall'ascesa ai cieli, Roma lo ricorda ferma e commossa
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François Duprat PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Mercoledì 18 Marzo 2009 01:00

Trentuno anni fa veniva assassinato da un commando terrorista una delel figure più lucide del nazionalismo rivoluzionario

Il 18 marzo 1978 a Cudebec-en-Caux, in Normandia, François Duprat veniva ucciso da una bomba piazzata sulla sua automobile; sua moglie restava gravemente ferita. L'attentato, così simile per tecnica e logica a quelli che hanno contrassegnato anche a casa nostra la sinistra “strategia della tensione”, venne rivendicato dal “Commando Souvenir” e concluso con lo slogan “Non dimentichiamo Auschwitz”. Per quale motivo dei terroristi che facevano l'occhiolino a Israele assassinarono Duprat? A 37 anni (era nato il 26 ottobre 1940) rappresentava la mente più lucida e feconda del militantismo francese del momento. Era un acuto sociologo, forse perché da giovanissimo aveva militato a sinistra, con simpatie trozkiste, e aveva frequentato Régis Debray (che sarà catturato in Bolivia dove aveva raggiunto il Che e che più tardi sarà incaricato da Mitterrand di presiedere il Consiglio di Stato) e Maurice Thorez, il segretario del partito comunista. Si era quindi portato alla destra estrema, ove aveva esordito scrivendo per la “Defense de l'Occident” diretta da Maurice Bardèche e aveva proseguito in Jeune Nation, Parti Nationaliste, FEN (con Venner e De Benoist), Occident, GUD, Ordre Nouveau, prima di divenire cofondatore del Front National di Le Pen al quale partecipava come federato, alla testa dei Grupes Nationalistes Révolutionnaires, in quello che per lui più che un partito era il catalizzatore di una tendenza, il confluente di spinte movimentiste. Autore di diversi libri di analisi (in particolare sul modello italiano), Duprat fu un precursore della battaglia sull'immigrazione da lui denunciata come l'effetto di un meccanismo complesso e mosso dal capitale senza patria. Non vi sono dubbi sull'assassinio di questo lucido personaggio mentre qualcuno permane ancora sugli incidenti di automobile che hanno eliminato dalla scena Adriano Romualdi e Jörg Haider. Ma sembra una maledizione: guide intelligenti e pragmatiche alla testa di un certo mondo vengono spazzate via.
 
Drieu PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Lunedì 16 Marzo 2009 01:00

Il 16 marzo 1945 si uccideva Pierre Drieu La Rochelle coscienza coraggiosa, lucida e critica della decadenza borghese

Non volle sopravvivere alla sconfitta dell�Europa. Lasciò scritto ai nemici: "restate fedeli all�orgoglio della Resistenza così come io resto fedele alll�orgoglio della Collaborazione". Il grande scrittore era uno spirito acutissimo. Fu probabilmente il primo a parlare di avvento del Mondialismo. L�homme couvert de femmes ci ha lasciato scritti di alto significato e livello. Ricordiamolo con la sua celebre poesia. �Noi siamo uomini d�oggi. Siamo soli. Non abbiamo più dei. Non abbiamo più idee. Non crediamo né a Gesù Cristo né a Marx. Bisogna che immediatamente, subito, in questo stesso attimo, costruiamo la torre della nostra disperazione e del nostro orgoglio. Con il sudore ed il sangue di tutte le classi dobbiamo costruire una patria come non si è mai vista; compatta come un blocco d�acciaio, come una calamita. Tutta la limatura d�Europa vi si aggregherà, per amore o per forza. E allora davanti al blocco della nostra Europa, l�Asia, l�America e l�Africa diventeranno polvere�.
 
Il cielo e il nord PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Domenica 15 Marzo 2009 01:00

Frammenti di pietra celeste nell'ancestrale Danimarca

Alcuni frammenti del meteorite caduto nel Mar Baltico al largo di Rostock a metà gennaio sono stati trovati ora nei pressi dell'isola Lolland, in Danimarca, da un "cacciatore amatoriale" di meteoriti. La loro composizione è inusuale e gli esperti parlano di scoperta sensazionale. FRAMMENTI - Thomas Grau di Rostock, un cacciatore di meteoriti per hobby, sbalordisce gli specialisti danesi con il suo fiuto: in un campo sull'isola danese di Lolland ha ritrovato alcuni frammenti del meteorite caduto il 17 gennaio a largo di Rostock e che ha illuminato a giorno le coste tedesche del Baltico e parti della Scandinavia. E' stato identificato come coda di un meteorite. RARO - Gli esperti del Museo geologico di Copenhagen hanno spiegato al quotidiano Politiken che si tratta di uno dei rari meteoriti a disposizione della scienza. Secondo le prime analisi su alcuni frammenti messi a disposizione da Grau, si tratta di roccia primitiva dell'universo di almeno 4,5 miliardi anni. Resti di meteorite sono stati trovati in Danimarca l'ultima volta nel 1951. Secondo il geofisico Henning Haack questo tipo di meteorite è molto raro, finora ne sono stati trovati solo dieci nel mondo. Gli esperti del Museo geologico della capitale sperano ora che anche altri appassionati di meteoriti si mettano alla ricerca di resti caduti sull'isola di Lolland e che li consegnino alle autorità, come prevede per altro la legge danese.
 
Il sacrilegio di marzo PDF Stampa E-mail
Scritto da maat.it   
Domenica 15 Marzo 2009 01:00

Duemila e cinquantatre anni fa il padre di tutti i delitti

Alle Idi di marzo del 44 a.C. Giulio Cesare venne ucciso durante una seduta del Senato di Roma. Fu assassinato dai nemici a cui aveva concesso la sua clemenza, dagli amici a cui aveva concesso onori e gloria, da coloro che aveva nominato eredi nel suo testamento.

Il popolo di Roma lo pianse.

Di Cesare fu scritto: "Così egli operò e creò, come mai nessun altro mortale prima e dopo di lui, e come operatore e creatore Cesare vive ancora, dopo tanti secoli, nel pensiero delle nazioni, il primo e veramente unico imperatore" (Th. Mommsen, Storia di Roma antica - Libro V - Cap. XI)

 
No grazie PDF Stampa E-mail
Scritto da agr   
Domenica 15 Marzo 2009 01:00

Pierluigi Bragaglia, “Pippi”, rifiuta l'asilo politico in Brasile e decide di battersi per vie legali

Non chiederà asilo politico al Brasile Pierluigi Bragaglia, il militante dei Nuclei Armati Rivoluzionari accusato di vari reati commessi in Italia alla fine degli anni '70. Il ministro della Giustizia di Brasilia, Tarso Genro, parlando al Senato aveva fatto intendere che il 49enne romano avrebbe seguito la stessa strada di Cesare Battisti. I legali di Bragaglia vogliono invece chiedere che il Tribunale supremo federale brasiliano lo rilasci, considerando che i reati di cui è accusato sono ormai caduti in prescrizione, risalendo a 26 anni fa. Lo scrive l'edizione Web del quotidiano brasiliano 'O Globo'. Bragaglia, latitante dal 1982, è stato arrestato in Brasile a luglio del 2008.
 
Colpevole perché innocente PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Giovedì 12 Marzo 2009 01:00

Non si è conclusa l'odissea di Demjaniuk benché sia stato assolto persino in Israele...

Gli inquirenti di Monaco hanno emesso un mandato di arresto nei confronti di John (Ivan) Demjanjuk, il presunto boia del campo di sterminio nazista di Sobibor, in Polonia. Demjanjuk, 88 anni, originario dell'Ucraina, detto "Ivan il terribile", è accusato della soppressione di almeno 29 mila ebrei quando era guardiano del campo tra il marzo e il settembre 1943. Demjanjuk emigrò negli Stati Uniti nel 1952, sei anni dopo ottenne la nazionalità americane e lavorò per anni come metalmeccanico a Cleveland, in Ohio.

ASSOLTO IN ISRAELE - Nel 1993 Demjanjuk, estradato dagli Stati Uniti nel 1986, venne assolto in Israele per mancanza di prove nell'appello di un processo che in primo grado l'aveva visto condannato a morte. Tornò negli Stati Uniti dove riottenne la cittadinanza nel 1998. Nel 2005 una corte americana sentenziò che Demjanjuk mentì sulla sua identità quando emiigrò negli Usa negli anni Cinquanta, e quindi poteva essere estradato in Germania, Ucraina o Polonia. In questi anni Demjanjuk ha presentato numerose istanze di revisione di questa sentenza. Lo scorso anno un'altra corte ha deciso che la sentenza è valida e Demjanjuk può essere estradato.

Insomma qualche polacco od ucrainocondannerà un innocente che è stato assolto persino in Israele...

 
Aggiudicato PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Lunedì 09 Marzo 2009 01:00

Irving vende su ebay capelli e frammenti ossei del Cancelliere tedesco e della moglie, definiti originali, insieme ad altri cimeli

Lo storico inglese David Irving ha messo in vendita su Internet una collezione di cimeli nazisti tra cui una ciocca di capelli e frammenti ossei di Adolf Hitler e della moglie Eva. Secondo quanto riferisce la stampa britannica, sul sito - già ribettezzato 'Naz-eBay' - vengono offerti anche un bastone da passeggio appartenuto al Fuehrer, un regalo di battesimo fatto dal comandante delle SS, Heinrich Himmler, alla figlia del comandante della Lutwaffe, Hermann Goering, fotografie e oggetti vari collegati al Terzo Reich. Il professor Irving gestisce il sito dalla sua casa di Windsor, non lontano da Londra. Lo storico 'autentica' i cimeli messi in vendita da chi ne è in possesso e si fa pagare una commissione del 15 per cento su tutti gli oggetti venduti. L'iniziativa sta già suscitando proteste e reazioni sdegnate. Simon Samuels, il direttore del Centro Wiesenthal, ha detto al 'Mail Online' di avere chiesto alle autorità britanniche di ordinare la chiusura del "disgustoso sito". Irving sostiene di avere fatto ricorso a 'Naz-eBay' perché oberato dai debiti, dovuti in gran parte alle numerose cause in cui è rimasto coinvolto per le controverse tesi sull'Olocausto che in Austria, tra l'altro, gli sono costate il carcere. Lo storico ha detto che sta ancora verificando l'autenticità dei frammenti ossei di Hitler e di Eva Braun che un collezionista americano che vive in Pennsylvania vorrebbe mettere in vendita. L'uomo sostiene di averli ottenuti da un parente che negli anni Ottanta li avrebbe acquistati da un ex agente del Kgb sovietico. I capelli del Fuehrer sarebbero stati raccolti dal suo barbiere personale che, per prelevarli senza essere notato, quando veniva chiamato dal dittatore indossava scarpe con la suola adesiva.Sul sito di Irving una ciocca è in vendita per 180 mila dollari (oltre 140 mila euro). Il bastone da passeggio del Fuehrer, di proprietà di una anziana signora inglese che vive nel quartiere londinese di Ealing, è offerto a un prezzo iniziale di 7 mila sterline (circa 8 mila euro).



 
Gute nacht Granville PDF Stampa E-mail
Scritto da Le guide du routard   
Lunedì 09 Marzo 2009 01:00

L'incredibile raid tedesco in Normandia a marzo del 1945

 
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