Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Aprile 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
  1  2  3  4  5  6  7
  8  91011121314
15161718192021
22232425262728
2930     

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Butta la pasta che l'acqua bolle! PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Giovedì 07 Febbraio 2019 00:38


Il sale in fondo c'è già


Gli oceani si preparano a cambiare colore: entro la fine del secolo la metà di essi è destinata a diventare sempre più blu o più verde a causa delle acque sempre più calde. La temperatura più alta modifica infatti la dimensione e le specie delle minuscole alghe che vivono sulla superficie degli oceani, determinandone il colore. Lo indica la simulazione pubblicata sulla rivista Nature Communications dal gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit) coordinato da Stephanie Dutkiewicz.
La simulazione indica che le regioni blu degli oceani, come quelle subtropicali, si impoveriranno delle minuscole alghe (fitoplancton) che li popolano adesso e diventeranno per questo ancora più blu. Anche le aree più verdi, come quelle vicine ai poli, diventeranno di tonalità più marcate perché le temperature più calde favoriranno la proliferazione di nuove specie di fitoplancton.
Secondo Dutkiewicz, "se i cambiamenti climatici fanno spostare le comunità di microrganismi da una zona all'altra, questo avrà conseguenze anche sulle reti alimentari". Per Roberto Danovaro, presidente Stazione Zoologica Anton Dohrn, con l'impoverimento del fitoplancton "diminuirà il cibo disponibile per tutti i consumatori del mare, inclusi i pesci, con conseguenze negative anche in termini di risorse alimentari per l'uomo", perché "attualmente quasi 1 miliardo di persone dipende quasi interamente dal cibo offerto dal mare".
La colorazione degli oceani indotta dalle temperature più calde dipende dal modo in cui la luce interagisce sia con l'acqua, sia con i microrganismi che vivono in essa: mentre le molecole d'acqua riflettono il blu, il fitoplancton riflette il verde. La simulazione che ha indicato come cambieranno i colori degli oceani dimostra come i modelli numerici si stiano "evolvendo sempre più", rileva Cosimo Solidoro, dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs). "Se fino a pochi anni fa era possibile prevedere solo i cambiamenti dei paramenti fisici degli oceani, come temperatura e salinità, adesso - rileva - si cerca di prevedere anche le conseguenze dei cambiamenti fisici su struttura e composizione della componente vivente".

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.