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Staremmo con l'acqua alla gola PDF Stampa E-mail
Scritto da wallstreeitalia.com   
Mercoledì 24 Aprile 2019 00:14


Almeno per Bloomberg

Per rivedere l’Italia nel mezzo di una crisi finanziaria non è questione di se, ma di quando. E’ quanto sostiene un editoriale sull’agenzia Bloomberg, secondo cui l’Italia non è ancora in zona d’emergenza, ma gli investitori “si stanno posizionando per quello che viene considerata un’inevitabile riedizione dello scontro fra Bruxelles a Roma, che spinse i rendimenti sulle obbligazioni a 10 anni sopra il 3,5% in occasione della scorsa manovra.”.
In definitiva, l’Italia è vicina ad un nuovo aumento dello spread e a una nuova ondata di vendite dei titoli di Stato.
Il deficit di bilancio sta deragliando fuori controllo, e a un certo punto Bruxelles dovrà intervenire per far fronte alla sempre più probabile violazione delle sue regole fiscali” si legge nell’editoriale.
Le possibilità che l’Italia raggiunga il suo iniziale target di deficit per il 2019 pari a 2,04% – già rivisto al rialzo al 2,4% – appare a rischio.
L’Italia che devia così tanto dagli impegni potrebbe essere una questione “troppo grande per la Commissione Ue da mettere sotto il tappeto”. C’è poi la questione chiave del debito pubblico, “ogni ulteriore deterioramento causerà una grave costernazione a Bruxelles”, considerando che l’Italia è “too big to fail”.
Secondo l’autore dell’editoriale, il calo degli ordinativi industriali del 2,7% registrato a marzo non lascia spazi di ottimismo in merito a una ripresa economica italiana, a dispetto dell’aumento della produzione registrata negli ultimi due mesi.
I mercati sono alla finestra, guardano cosa accade con attenzione, prosegue Bloomberg. I fari sono puntati sui giudizi delle agenzie di rating, con S&P in arrivo il 27 aprile e Moody’s a settembre.

 

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