Scrivi un libro anche tu Stampa
Scritto da huffingtonpost.it   
Giovedì 06 Giugno 2019 00:20


Pare che sia maledettamente facile

Il termine “analfabetismo funzionale” indica l’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. Secondo gli ultimi dati l’Italia è al 47%. Il che vuol dire che una persona su due non è in grado di capire veramente un testo o un discorso. Non è in grado di fare correlazioni tra contesti e situazioni diverse, né è in grado di approfondire un argomento.
I dati sembrano sconvolgenti, ma basta guardare i commenti sui social per capire che è pura verità. Un commento su due non ha senso, è offensivo, è fuori dal contesto o presenta domande la cui risposta è già contenuta nel testo del post.
In che modo lo scrivere un libro ci tira fuori da questa etichetta? Sapendo che la metà degli italiani non legge neanche un libro all’anno, appare chiaro che essere in grado di scriverne uno, significa essere fortemente sopra alla media.
Secondo Giacomo Bruno, presidente di Bruno Editore:
“Scrivere implica aver letto come minimo qualche decina di libri, richiede una grande capacità di analisi critica, capacità di riassumere e mappare concetti, e di creare nuove storie da zero. Tutt’altro che banale e scontato.”
Gli scrittori sono quindi davvero più intelligenti? I risultati della ricerca portata avanti da Bruno Editore, dimostrano che gli autori sono più dotati di intelligenza emotiva, riescono a relazionarsi meglio con gli altri, a entrare nei concetti e vivere con maggiore emozione dialoghi e testi scritti. Per questo sono in grado di creare maggiori connessioni a livello cerebrale.
Però non siamo tutti destinati all’analfabetismo funzionale. Scrivere è un’arte che si può imparare, ci dice Giacomo Bruno, che di libri di crescita personale e professionale ne ha già pubblicati 26 come autore e più di 600 come editore. Nel suo ultimo libro “Scrittura Veloce 3X” ci fornisce alcuni consigli pratici:
Parti dalla tua storia: ognuno di noi ha una storia personale ricca di significati, preziosa, piena di successi e di insuccessi. Ed è proprio da questi ultimi che sono nati quegli insegnamenti che ti hanno cambiato la vita e ti hanno reso la persona che sei oggi. E che, se li condividi, potrebbero cambiare la vita anche ai tuoi lettori.
Fai una mappa del tuo libro: un libro non si scrive da pagina 1. Prima di sederti alla scrivania e rischiare il “blocco dello scrittore” va visualizzato bene in tutti i dettagli. E via via va mappato su un foglio di carta o su un programma per fare le mappe mentali (tipo Mindnode). Una volta che hai schematizzato tutti gli argomenti che vuoi trattare, allora puoi iniziare la stesura.
Non ti piace scrivere? Registra. Apri l’app del Memo Vocale sul tuo cellulare e inizia a parlare come se stessi al telefono con un amico/a. Spiegagli passo passo tutto quello che dovrebbe fare per raggiungere quel risultato che tu hai già raggiunto. Segui lo schema della mappa. Registra 6 audio da 20 minuti. Li fai trascrivere e hai circa 120 pagine già fatte. Le sistemi con cura e il tuo primo libro è pronto.
Editore o Self-Publishing? Il Self-Publishing è gratuito e aperto a tutti, ma in questi ultimi anni ha perso molta credibilità, proprio per la mancanza di selezione editoriale. Di contro gli editori tradizionali faticano a promuovere i libri, che spesso rimangono invenduti, e non hanno un buon approccio al mercato digitale. La soluzione? Un editore digitale che possa garantire dei risultati concreti. Per esempio in Bruno Editore garantiscono di scalare la Classifica Bestseller di Amazon. Niente male.
Perché oggi è così importante scrivere un libro? Da PR voglio dirvi una cosa: il libro è il miglior biglietto da visita con cui potete presentarvi. Se siete imprenditori, professionisti o anche dipendenti, allora essere autori di un libro specifico sul proprio settore vi rende immediatamente più autorevoli, competenti e di maggior valore sul mercato.
Potete andare agli appuntamenti e presentarvi con il vostro libro in mano. Essere considerati i numeri uno del vostro settore. In che modo cambia la vostra trattativa? Da che livello partite? Come vi guardano le altre persone? Come vi sentite dentro a essere riconosciuti come autori bestseller?
Insomma, se volete dimostrare di non essere nel 47% di italiani analfabeti funzionali, tutti a scrivere un libro.