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Scritto da ansa   
Venerdì 08 Maggio 2020 00:54


E non solo per il tracollo economico

Bensì perché siamo gente ormai senza palle e senza padronanza di sé. Feccia dell'universo.

"Circa 30mila chiamate in una settimana provenienti da tutta Italia" sono arrivate al Numero Verde di supporto psicologico messo in campo dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile per aiutare i cittadini nell'emergenza Covid. Più donne che uomini, molti anziani, pochissimi adolescenti, parecchi adulti. "Questi volumi molto alti, mostrano che è stato intercettato un aumento importante del bisogno di sostegno, che va di pari passo a un aumento di ansia, paura e solitudine causati dall'emergenza coronavirus e dal conseguente lockdown". A spiegarlo all'ANSA è Maria Assunta Giannini, psicologa e psicoterapeuta, dirigente del Ministero e responsabile tecnico-scientifico del progetto partito lunedì 27 aprile, grazie al contributo di 2.500 professionisti volontari. A chiamare il numero gratuito 800.833.833, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 24, sono molti anziani, tristi protagonisti di questa pandemia, nonni che non possono vedere i famigliari o che hanno paura che la Fase 2 aumenti il rischio di contagio.

Tante telefonate arrivano anche da lavoratori in preda alla paura del futuro e al timore di perdere la propria attività o da persone che vedono riacutizzarsi situazione familiari di stress e tensioni pregresse. "In generale - sottolinea Giannini - i sentimenti principali che ci comunicano, e che chiedono di essere aiutati a padroneggiare, sono ansia, depressione, senso di impotenza. Chiamano madri preoccupate per figli giovani, magari problematici o con dipendenze. Così come donne che chiedono aiuto per episodi di violenza in famiglia, e in questo caso le mettiamo in comunicazione con il 1522. Non mancano situazioni psicopatologiche più serie, che richiedono l'intervento dei servizi territoriali e un aiuto farmacologico. In alcuni casi è stato richiesto il supporto del Numero Verde anche per emergenze, come minacce di suicidio, e si è intervenuti in sinergia con le forze dell'ordine per scongiurare il rischio".

La particolarità inaspettata è che molti cittadini, dopo la prima chiamata, desiderano proseguire i colloqui, ovvero si avvalgono anche della possibilità di effettuare quattro sedute telefoniche gratuite con psicoterapeuti (assistenza di secondo livello). "Questo - conclude l'esperta del Ministero della Salute - mostra un desiderio di andare a fondo, e lo notiamo anche da parte di chi prima non era mai andato da uno psicologo".

 

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