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Sesso con distanziamento PDF Stampa E-mail
Scritto da huffingtonpost.it   
Giovedì 20 Agosto 2020 00:34


Massaggiatrici tedesche

Dopo mesi di chiusura dovuta all’epidemia di coronavirus, riparte in Germania una delle industrie più refrattarie al distanziamento sociale, quella del sesso a pagamento. Dalla settimana scorsa le case chiuse di Berlino hanno ricominciato le attività ma con una significativa limitazione. I clienti dovranno accontentarsi di massaggi erotici e i rapporti sessuali veri e propri saranno proibiti almeno fino al 1 settembre. In Germania la prostituzione è legale e regolata: sono 40 mila le persone registrate come operatrici del sesso, con il diritto a contratti di lavoro regolari e misure di sicurezza sociale. Mesi di lockdown hanno però costretto molte prostitute a esercitare in nero per sopravvivere e in alcune grandi città, come Berlino e Amburgo, le addette del settore sono scese in piazza contro le restrizioni che impedivano loro di sbarcare in lunario.
A luglio, nella capitale, decine di prostitute, armate di bambole gonfiabili, avevano inscenato una protesta fuori dall’edificio che ospita il Bundesrat, la Camera alta tedesca. Molte strutture, dopo aver riportato perdite a sei cifre, sono ora costrette a nuovi investimenti per rispettare le nuove regole sanitarie imposte dalla pandemia. I clienti devono riempire un modulo con le loro generalità, che verrà chiuso in una busta sigillata, e sono sottoposti all’obbligo di mascherina. “Proprio come al supermercato, dal benzinaio o in metropolitana”, spiega Aurel Johannes Marx, un imprenditore del settore “quello che non funziona molto bene e’ che molti clienti vengono con l’aspettativa di poter fare del sesso”. Rigide norme igieniche rimarranno in vigore anche quando i rapporti sessuali saranno di nuovo possibili. Jana, una prostituta di 49 anni intervistata da France Presse, non teme il contagio: “Quando fai questo lavoro da 20 anni e hai i tuoi clienti fissi, puoi scegliere con chi andare. Se non ti piace, lo rimandi indietro. Non ho nessuna paura”.


 

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