Ue: Le fondamenta marce Stampa
Scritto da legnostorto.com   
Martedì 27 Luglio 2004 01:00

Il referendum su quell'interminabile e noiso trattato tra stati che ci si ostina a chiamare costituzione rischia di essere una grandissima farsa.L'anti-europeismo non c'entra, la costituzione europea è lontana dai popoli. Prima di tutto ben poche sarebbero le persone che, prima di recarsi al voto, si siederanno nel loro salotto e leggeranno quel malloppo burocratico di 300 pagine, chi ci proverà rischierà di cadere nelle braccia di Morfeo, chi invece, armato di tanta buona volontà(e litri di caffè) riuscirà a leggerlo tutto, non ne sarà entusiasta.

Il rischio è che la maggioranza dei votanti si recherà alle urne senza sapere minimamente cosa sta votando, basandosi sui consigli dei partiti di riferimento, ma è l'astensionismo, a mio parere, il rischio più grave. Questa costituzione non tocca i cuori dei cittadini europei, non fa venire voglia di Europa e entusiama ben pochi.

Chi si schiererà per il no a questa costituzione sarà molto probabilmente tacciato di essere anti-europeista da chi, invece, si spaccia per europeista convinto. Ma coloro che si dicono super europeisti sono spesso europeisti fasulli, che preferiscono sottomettersi alla maggioranza dei paesi Ue pur di fare un'europa. Sono coloro che, in Italia, dicono che una certa legge è da fare perchè è presente nella maggioranza dei paesi dell'unione Europea. Non perchè è una buona legge, giusta e da prendere ad esempio, ma perchè gli altri la hanno. Sono coloro che vogliono fare l'europa anche male, anche per niente coraggiosa e armata di poco entusiasmo, un'europa che non appartiene ai popoli, ma ai burocrati.
Chi invece non vuole rassegnarsi a fare un'europa, chi vuole fare l'Europa non si deve accontentare. Se questa costituzione rappresenta le fondamenta dell'Europa, la casa che su quelle fondamenta nascerà non promette nulla di buono. Forse è meglio rifarle quelle fondamenta, forse è meglio cominciare bene dall'inizio. Forse è meglio che i popoli Europei mandino un segnale forte a Bruxelles.
Non basta fare un'europa, abbiamo bisogno dell'Europa.


Luca Ponticelli