For Freedom Stampa
Scritto da Fab. Lud.   
Mercoledì 28 Luglio 2004 01:00

Il commercio e la vendita di animali di specie protetta continua senza tregua, perchè a quanto pare è sempre di gran moda averne uno da mostrare agli amici... Quando la gente imparerà a rispettarli e a lasciarli vivere liberi invece che rinchiuderli in un appartamento sarà sempre troppo tardi... e intanto loro, giustamente, vanno alla ricerca della libertà.. nei nostri bagni!!

DA VERONA. S’è trovata un’iguana nel tubo dell’aerazione del bagno. Per la verità, subito credeva che quell’essere animato che troneggiava nel tubo fosse un ramarro cresciuto un po’ troppo, unico essere simil-preistorico che le era capitato di vedere dal vivo. Ma poi, quando finalmente i Ranger della protezione civile hanno catturato l’animale, ha capito che si trattava appunto di un rettile esotico che di certo vive meglio nelle foreste del Messico e del centro America.
Ieri mattina, una donna che abita nei pressi del Policlinico di Borgo Roma, in un appartamento al terzo piano ha scoperto che nella tubazione c’era qualcosa, o meglio qualcuno di non identificato, che sembrava una grossa lucertola. Ha allertato i vigili del fuoco, poi la forestale, alla fine ha chiamato Enrico Mezzani, che sa essere un Ranger. L’uomo s’è recato sul posto assieme alla collega Antonella Dolci e ha scoperto che il presunto ramarro era in realtà un’iguana docile, di cinquanta centimetri che s’è fatta catturare senza problemi, a dimostrazione d’essere addomesticata e abituata alla presenza dell’uomo.
«Abbiamo messo l’animale in uno zaino e l’abbiamo portato da amici che hanno altri animali esotici. Abbiamo contattato la forestale, che ci ha suggerito di pubblicizzare il ritrovamento», dice il ranger, «se il proprietario dell’iguana legge l’articolo, può contattare il 333/3002658. Per riavere l’animale deve dimostrare di essere il proprietario e di detenerlo regolarmente. Se così non fosse abbiamo già persone disposte ad adottare il rettile».
L’iguana è sotto la protezione della seconda appendice della convenzione di Washington, per questo la sua detenzione deve essere sempre accompagnata dal certificato Cites.
Ma non è certo questo l’unico ritrovamento curioso degli ultimi tempi. Lo scorso anno sono state recuperate quattro anaconde, serpenti che in alcuni casi possono raggiungere anche diversi metri di lunghezza, che erano state chiuse in un sacchetto e gettate in un cassonetto. Gli esemplari, lunghi poco più di un metro sono stati recuperati ancora vivi. Qualche mese fa era stata la volta di alcuni serpenti in un appartamento di Corso Milano.
Ma sono spesso le iguana a «scappare di casa». A Cerea, due di questi animali erano finiti a rosicchiare mais in aperta campagna e un’altra era fuggita dalla sua casa in Borgo Venezia