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Tempi Moderni
Stai parlando con me? PDF Stampa E-mail
Scritto da Agr   
Domenica 12 Settembre 2004 01:00

Usa: tornano nei negozi le armi semi-automatiche. Domani, infatti, scade il bando firmato nel 1994 che ne vietava la vendita. L’uso disinvolto delle armi è inscritto nel DNA degli USA, tanto da essere garantito da un famoso emendamento della Costituzione. È la legge della giungla che regola il capitalismo armato.

WASHINGTON - Da domani negli Stati Uniti potranno nuovamente circolare liberamente tutte le armi semi-automatiche. Scade infatti il bando firmato nel 1994 dall'ex presidente Usa Bill Clinton che vietava la vendita di questo tipo di artefatti. Il Congresso sotto l'amministrazione Bush, pur favorevole al bando, non ha provveduto al rinnovo. La Federazione dei consumatori d'America sostiene che modelli d'assalto come fucili AK-47 e mitragliette Uzi ora invaderanno il mercato.

 
Che i fanciulli vengano un po’ meno a voi PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Sabato 11 Settembre 2004 01:00

Il Papa ammonisce la chiesa americana chiedendole di auto-rinnovarsi e di non incappare più nella tentazione della sodomia.

La Chiesa cattolica negli Stati Uniti ''provata dai recenti scandali sugli abusi sessuali'' deve trovare le risorse per un ''autentico auto-rinnovamento'', per un ritorno alle origini, per una consapevole riappropriazione della tradizione apostolica e una ''purificante rivalutazione delle sue istituzioni alle luce del vangelo''. E' quanto ha detto Giovanni Paolo II ricevendo oggi a Castel Gandolfo i vescovi statunitensi della regione della Pennsylvania e del New Jersey, venuti in visita ad limina apostolorum.
Nella presente situazione della Chiesa in America, ha detto il papa, e' necessario un ''discernimento spirituale e critico'' di ''certi stili di governo'' che, anche nel nome di un legittimo concetto di buona 'amministrazione' e responsabile sorveglianza, possono portare il ''rischio di allontanare il pastore dai membri del suo gregge e oscurare la sua immagine come loro padre e fratello in Cristo''.

 
Avvelenati PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Giovedì 09 Settembre 2004 01:00

Rifiuti che rovinano l’ambiente e inquinano le acque, truffe all’azienda sanitaria, complicità e coperture a vasto raggio. L’inchiesta in Romagna, con tanto di manette, coinvolge aziende e amministrazione della provincia Cesena/Forlì

CESENA - I carabinieri del Reparto operativo di Forli' assieme ai colleghi del Nucleo operativo ecologico di Bologna e del Gruppo tutela ambiente di Treviso stanno eseguendo venti ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e altrettante ai domiciliari), nell'ambito di un'inchiesta sullo smaltimento, anche illegale, di rifiuti molti dei quali illeciti, con altissimo pericolo per la salute ed inquinamento delle acque e dei terreni agricoli.
Nell'operazione sono impegnati circa 200 militari dell'Arma supportati da un velivolo del 13/o Nucleo elicotteri di Forli' che stanno eseguendo anche una quarantina di perquisizioni nelle province di Forli'-Cesena, Rimini e Ravenna. Nel blitz sono coinvolti imprenditori e funzionari pubblici della Provincia e dell'Usl di Forli' accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla turbativa d'asta.
Nell'indagine, coordinata dalla Procura di Forli', iniziata nel marzo 2003, e' emerso il coinvolgimento del dirigente del Servizio risorse idriche, atmosferiche e smaltimento rifiuti della Provincia di Forli'-Cesena e di titolari di varie aziende operanti nel settore ambientale. Sarebbe stato inoltre accertato che i componenti di una ditta locale incaricata del recupero e dello smaltimento dei rifiuti, in concorso con i funzionari dell'Usl di Forli' avrebbero truffato per anni l'azienda sanitaria mediante fatturazione di operazioni inesistenti, e attraverso la falsificazione di documenti, avendo inoltre turbato la gara d'asta indetta nel 2000 per l'aggiudicazione dell'appalto per lo smaltimento dei rifiuti. Avrebbero inoltre ottenuto, con l'avallo di un dipendente Trenitalia Spa di Rimini, notizie che sarebbero dovute rimanere segrete e utili all'aggiudicazione della gara d'appalto del 2004; e infine avrebbero monopolizzato a Forli', assieme ad un'altra ditta operante sempre nello stesso settore, il mercato dello smaltimento rifiuti, aggiudicandosi - in esclusiva - appalti indetti da aziende private e pubbliche amministrazioni.
L'attivita' investigativa dei carabinieri ha portato inoltre a scoprire che alcuni dirigenti della Provincia del settore ambiente si sarebbero resi responsabili di numerosi reati quali omissione di atti d'ufficio, abuso d'ufficio, rivelazioni e utilizzazioni di segreti, favoreggiamento e falso fino a spingersi, da parte di un dirigente, a quello piu' grave di corruzione. In quest'ultimo caso la funzione del corruttore sarebbe stata svolta da imprenditori che si rivolgevano agli uffici della Provincia di Forli'-Cesena per ottenere autorizzazioni e informazioni.
I militari dell'Arma attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali e con l'ascolto di oltre 54 mila conversazioni, centinaia di servizi di osservazione e controllo avrebbero inoltre scoperto che funzionari dell'Arpa di Forli', preposti ad eseguire analisi e controlli per rispetto della legge ambientale, avrebbero omesso di impedire, pur conoscendone la provenienza, smaltimenti di fanghi pericolosi nei terreni agricoli. Inoltre dipendenti di ''Hera Forli'-Cesena'' incaricati della gestione del locale depuratore e i dirigenti di alcune ditte pur consapevoli di trattare fa

 
STORACE APRE AI GAY PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio Maria Corbelli   
Giovedì 09 Settembre 2004 01:00

Il governatore del Lazio si dichiara disponibile a candidare degli omosessuali nella sua lista, con cui affronterà le elezioni regionali del 2005. Pura trovata elettorale?

ROMA - Storace apre le porte ai gay. Dopo aver annunciato la formazione della Lista omonima che si presenterà alle elezioni regionali del prossimo anno, il presidente della Regione Lazio ha ricevuto una proposta, da parte di GayLib, associazione di gay liberaldemocratici e di centrodestra, che gli chiedevano di entrare nella composizione dell'elenco delle candidature. A sorpresa, Storace ha risposto sì. Seppur con qualche riserva.

Una proposta che viene dai gay

La proposta di candidature gay nella Lista Storace l'aveva avanzata il giovane Daniele Priori, segretario di GayLib, dalle colonne dell'Indipendente, quotidiano sul quale cura la rubrica di politica omosessuale "La Gaya Destra". Come ha risposto il governatore a questa proposta? «Positivamente - afferma Storace in due interviste rilasciate il 3 settembre a La Stampa e a Repubblica - anche se è una risposta che va articolata. Da mesi sto lavorando alla redazione di un libro bianco sulle discriminazioni negli uffici e nelle fabbriche per i comportamenti sessuali. Vogliamo promuovere iniziative per superare queste vessazioni».

L'esponente di AN vuole così dimostrare che «l´elettorato di destra non è composto da ultrà trinariciuti. Sono d´accordo con chi vuole mettere in campo una politica contro le discriminazioni. Altra cosa è un programma diverso rispetto a quello nostro sulla famiglia. Bisogna fare un passo alla volta».

I gay pronti a collaborare

La reazione dei di centrodestra è naturalmente stata molto positiva: «Gaylib si compiace per la sua coraggiosa e giusta apertura» si legge in una lettera a Storace, dove si precisa anche che l'associazione è «fin d'ora disponibile a sostenerla in quest'iniziativa che coglie l'evolversi dei tempi e si dimostra attenta alla più grande minoranza del Paese, che è quella omosessuale. Siamo quindi pronti ad attivarci nel momento in cui Ella intenda confermare l'istituzione di un tavolo di discussione o per qualunque altro appoggio che ritenga opportuno».

Pura trovata elettorale?

Naturalmente non manca chi considera questa apertura una trovata elettorale; a costoro Storace risponde sdegnato: «La mia non è stata una scelta per prendere voti. Non ho mai considerato inferiore a me una persona che aveva diverse convinzioni sessuali. Magari, qualche volta facciamo battute sui gay, ma che significa? Quando diciamo barzellette su preti e carabinieri, non vuol dire che disprezziamo la Chiesa e la Benemerita».

Le polemiche del passato

Pur essendo stato in passato al centro di alcune "aperture" al dialogo con la comunità omosessuale, Storace è stato spesso criticato per la centralità da lui semrpe ribadita della famiglia fondata sul matrimonio cattolico rispetto a qualsiasi altra unione. A luglio dello scorso anno, a chi gli chiedeva la possibilità che la Regione da lui governata riconoscesse degli aiuti alle coppie di fatto omosessuali, rispondeva che «una "scelta" come quella dell'omosessualità non può diventare un privilegio».
 
Il Grande Fratello Giornale sa com'è fatta casa tua PDF Stampa E-mail
Scritto da ENRICO FRANCESCHINI   
Giovedì 09 Settembre 2004 01:00

Una rivista californiana denuncia "la fine della privacy" Quarantamila copie personalizzate con foto satellitari dal nostro corrispondente

Il giornale personalizzato diventa realtà. "Reason" (Ragione), rivista politica californiana per agiati intellettuali, manda in edicola questa settimana un numero molto speciale: le quarantamila copie di tiratura destinate agli abbonati hanno infatti quarantamila copertine diverse, ciascuna specificamente confezionata per il lettore che la tiene in mano."John Smith, they know where you are!", strilla il titolo di prima pagina: "John Smith, loro sanno dove sei!"; e accanto c'è una foto satellitare che riprende la casa del suddetto John Smith, a dimostrazione che "loro" lo sanno davvero.

Ogni copertina riporta nel titolo il nome di un abbonato differente, e la foto satellitare della sua abitazione. La personalizzazione prosegue all'interno: una lettera del direttore ai lettori comincia chiamando il lettore per nome, "Dear John Smith...", e va avanti con riferimenti al quartiere in cui lui (o lei) abita, al tempo che impiega mediamente per recarsi al lavoro, alla percentuale dei suoi vicini di casa che hanno la laurea, al numero dei bambini per famiglia, e così via.

L'argomento del servizio di copertina, non ci vuole molto a capirlo, è la "fine della privacy", provocata dal moltiplicarsi di banche dati, satelliti che scrutano la terra trasmettendo milioni di immagini al minuto, telecamere a circuito chiuso, e dal sempre più diffuso uso di Internet per acquisti, raccolta di informazioni, comunicazioni. "Qualche lettore protesterà, e qualche altro si lamenterà che la foto satellitare in copertina ha mancato casa sua di un chilometro", dice Nick Gillespie, il direttore, intervistato dal Times di Londra che ha dedicato un ampio servizio all'iniziativa. "Ma la maggioranza delle informazioni sono esatte. Crediamo di essere riusciti a rendere l'idea che al giorno d'oggi non ci sono più segreti, che ogni nostra azione, ogni comportamento, possono essere individuati, schedati, selezionati ed eventualmente resi pubblici".

George Orwell aveva predetto un mondo simile nel suo futuristico romanzo "1984"; più recentemente un film americano di successo, "Minority Report", ha previsto perfino il marketing personalizzato, qualcosa del genere di quello che ha fatto "Reason" col suo numero speciale. Per stampare quarantamila copertine diverse, la rivista californiana ha scaricato tutti i dati necessari, comprese le foto satellitari, da Internet e li ha accoppiati con l'indirizzario degli abbonati della sua banca dati grazie a un programma di software, che ha poi inviato il tutto a una sofisticata stampante Xeikon. Fino a non molto tempo fa, ogni copertina avrebbe reso necessaria una stampa separata; ora il processo di stampa rimane uno solo, selezionando dati e foto differenti per ognu numero che va in macchina.

Il titolo del servizio, all'interno, è "Database Nation, the Upside of zero privacy": una nazione banca-dati, il lato buono di zero privacy. Per il direttore di "Reason", infatti, il fenomeno ha "anche" aspetti positivi. Altri esperti di comunicazione (e di democrazia) probabilmente dissentiranno. Ai posteri, come si dice, l'ardua sentenza. Che ciascuno di loro, se vorrà, potrà certamente ricevere con un giornale personalizzato.
(20 maggio 2004)

 
Un'altra generazione ... PDF Stampa E-mail
Scritto da l'Adige   
Giovedì 09 Settembre 2004 01:00

Ottantenne s'incazza e tira una ginocchiata al vicino di casa sessantenne, rompendogli 6 costole. Dedicato a tutti i ventenni con il maldischiena e ai quarantenni pappamolle.

 
Più forte del fuoco? PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Lunedì 06 Settembre 2004 01:00

Dilaga in Europa la moda tutta americana dei “seminari di motivazione”, pietosi raduni in bilico tra la “mistica” new age ed il più profano spirito mercantile. In Austria, nel corso di uno di questi seminari, 7 poveracci sono finiti all’ospedale per aver camminato sui carboni ardenti in cerca della “giusta carica”. Il minimo che si possa dire è che ben gli sta!

VIENNA - Piedi roventi in Austria. Sette partecipanti a un seminario di motivazione sono finiti in ospedale con bruciature ai piedi per avere cercato di camminare su uno strato di carboni ardenti. L'incidente è avvenuto sabato scorso a Rohrbach, in Alta Austria, durante la prova organizzata dall'esperto di naturopatia Wolfgang Müller per dare ai partecipanti «la carica giusta». Spesso questo tipo di prova viene affrontato durante i corsi per manager organizzati dalle ditte. Durante «la passeggiata», un partecipante è caduto mentre camminava sulle braci - ha spiegato Müller - facendo perdere la concentrazione ad altri due uomini e quattro donne che lo seguivano. La temperatura delle braci oscillava tra 200 e 400 °C.

 
Università d'Estate - V Edizione PDF Stampa E-mail
Scritto da UdE   
Venerdì 03 Settembre 2004 01:00

... fremono i cuori. Tutti pronti a partir ... per l'alto Lazio, dal 17 al 19 settembre. Clicca per maggiori dettagli.

Come precedentemente segnalato, la quinta edizione dell'Università d'Estate si terrà dal 17 al 19 settembre nell’alto Lazio, in località che, come costume, sarà resa nota a tempo debito.

Il tema di Olimpia e la struttura ed il numero dei Clan è rimasto invariato rispetto allo scorso anno, ma saranno cambiati i personaggi di riferimento, in linea con il significato che si vuole dare all’UdE di quest’anno.

Saranno gettate le basi per quattro nuove iniziative (Alpinismo, Università, Comunicazione, Economia) che il pool organizzativo dell’UdE curerà durante tutto l’anno e sarà il vero frutto, insieme al consolidamento dei progetti presenti nella vetrina NON CONFORME, di questa UdE.

Rimane invariato il rito del duello, che quest’anno saranno dedicati ai padri dell’Europa.

L'organizzazione dell'UdE quest'anno è più articolata e compete a giovani di diverse città.

E' stata attivata una mail specifica per UdE cui potete rivolgere domande: ue

 
Minotauri in vista PDF Stampa E-mail
Scritto da Bbc   
Giovedì 02 Settembre 2004 01:00

Gran Bretagna: Zavos spiega come clonare morti. Cioè i nostri contemporanei ?

Primi tentativi per verificare la capacita' embrionica di cellule umane post mortem, usando Dna di cadaveri e ovuli di mucca. Lo annuncia il controverso scienziato statunitense Panos Davos che sostiene di aver creato, e poi distrutto, degli embrioni ibridi con il Dna di persone defunte e ovuli bovini. Lo scienziato ha inoltre negato di sfruttare la

disperazione di genitori devastati dalla perdita dei figli per condurre i suoi macabri esperimenti.

 
Trafficanti d’uomini PDF Stampa E-mail
Scritto da Zur Zeit   
Giovedì 02 Settembre 2004 01:00

Un rapporto austriaco sulle mafie che contrabbandano uomini ci fornisce cifre e dati eloquenti.

Per la mafia il traffico d’esseri umani è divenuto particolarmente lucrativo. In particolare in Italia, Turchia e Russia. Secondo dei rapporti recenti dei servizi segreti pubblicati in “Welt am Sonntag” le cifre sono eloquenti. In Italia circolano annualmente un milione e seicentomila immigranti regolari e trecentomila illegali. La Sacra Corona Unita svolgerebbe un ruolo centrale in questo traffico in collaborazione con dei passatori albanesi, russi e turchi. “In Turchia già oggi i trafficanti guadagnano più nel contrabbando di uomini che in quello di droghe e armi”. La Turchia, per il suo assetto geografico, ha un ruolo primario in questa piaga. Che si tratti di individui provenienti d’Africa, d’Asia, dal Kurdistan, il paese anatolico funziona da vera e propria sala d’attesa. È evidente che i flussi migratori sono pilotati. Da quando i tunisini hanno ottenuto diritti di pesca e aiuti allo sviluppo, sorvegliano le coste efficacemente. Gli accordi firmati tra l’Italia e la Libia non hanno prodotto alcunché perché l’Italia non ha fornito agli africani i radar e i veicoli promessi.

 
Si continua a sperare nelle stelle PDF Stampa E-mail
Scritto da Corriere della Sera   
Giovedì 02 Settembre 2004 01:00

Captato segnale spaziale, forse di origine aliena Per la prima volta un'emissione percepita dal radiotelescopio di Arecibo sembra essere inviata da una civiltà intelligente. Si esclude, pertanto, che venga dal Pianeta Terra

ARECIBO (PORTORICO) – È il primo segnale dal cosmo che fa pensare all'invio da parte di una civiltà aliena. Anche se da parte di scienziati ed astronomi restano forti ancora i dubbi che in realtà si possa trattare di un'emissione naturale da parte di qualche tipo di oggetto stellare ancora sconosciuto.

LA SCOPERTA - In ogni caso, come riporta lo New Scientist magazine, è il primo tipo di segnale che viene analizzato con attenzione di quelli presi in considerazione dal Seti, il progetto di ricerca portato avanti su iniziativa dell'astronomo americana Carl Sagan, che coinvolge i maggiori radiotelescopi del pianeta come pure migliaia di astronomi dilettanti.
L'emissione, denominata SHGb02-14a e captata sulla frequenza di 1420 megahertz, analizzata per la prima volta nel febbraio del 2003 dal radiotelescopio di Arecibo a Portorico e successivamente captata altre due volte, viene da un punto imprecisato situato tra la costellazione dei Pesci e quella dell'Ariete. L'interesse mostrato dagli scienziati per il segnale deriva soprattutto dal fatto che la banda su cui viene emesso è una delle principali frequenze in cui l'idrogeno, l'elemento più diffuso nell'universo, assorbe ed emette energia e per questo motivo una delle più analizzate dagli astronomi del progetto Seti, in base all'assunto che un'altra specie intelligente utilizzerebbe proprio tale spettro di emissioni per comunicare con noi. Inoltre l'emissione avverrebbe secondo la modalità tipiche di un segnale emesso da un corpo in movimento, forse un pianeta, ma in tal caso il pianeta girerebbe circa 40 volte più veloce della Terra. Potrebbe quindi trattarsi di un altro tipo di oggetto anche artificiale (ad esempio una stazione spaziale).

I DUBBI - Tuttavia secondo David Anderson, direttore del progetto Seti, molte altre verifiche devono essere fatte prima che si possa affermare con certezza che si tratta di un segnale extraterrestre. In primo luogo sarebbe necessario che il segnale venisse captato altre volte e poi che ne venisse esclusa la sua origine naturale. Sullo studio di questo segnale si focalizzerà quindi la ricerca Seti nei prossimi mesi.

 
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