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Liberate Carlo PDF Stampa E-mail
Scritto da libero.news   
Martedì 03 Marzo 2009 01:00

Giovedì davanti all'Ambasciata Usa manifestazione per il nostro connazionale deportato

'Il mio compagno è detenuto negli Usa da quattro anni per un'accusa ingiusta. Lo hanno arrestato e condannato sulla base di falsità e omissioni di prove. Carlo è un cittadino italiano. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire''. E' un grido disperato quello di Katia Anedda, impegnata da anni nella battaglia per la liberazione di Carlo Parlanti, 44enne fisico e analista-programmatore di Montecatini Terme, detenuto dal 2005 in California per scontare una condanna a 9 anni per sequestro di persona, violenza sessuale e domestica nei confronti della sua ex convivente Rebecca McKay White. Una condanna ingiusta ''senza ombra di dubbio'', secondo la compagna e i tanti sostenitori della causa di Parlanti. Katia Anedda è un vulcano di iniziative e ad arrendersi alla sorte non ci pensa nemmeno. Per Carlo ha messo su un sito web (www.carloparlanti.it), un gruppo su facebook che conta oltre 1.200 iscritti (tra i tanti membri anche Francesco Storace), una petizione ai governi italiano e californiano da firmare on line (www.petitiononline.com/parlanti/petition.html). Sul caso è riuscita a portare un'attenzione bipartisan, sensibilizzando europarlamentari di entrambi gli schieramenti, come l'ex astronauta Umberto Guidoni (Unire la sinistra) e il segretario di Fiamma Tricolore Luca Romagnoli, ma anche, in casa nostra, deputati e senatori dell'Idv, come Fabio Evangelisti, e del Pdl come Marco Zacchera, Guglielmo Picchi e Mauro Cutrufo (vice sindaco di Roma). Pure tra gli amministratori locali, c'è chi sostiene la causa di Carlo. A cominciare dal sindaco e dal vicesindaco della sua città, Montecatini, Ettore Severi e Alberto Lapenna per finire con l'assessore alla Cooperazione internazionale, perdono e riconciliazione dei popoli della Regione Toscana, Massimo Toschi. "Il 5 marzo con la mamma di Carlo e il suo avvocato, Franco Cardiello, manifesteremo davanti all'Ambasciata americana a Roma, mentre davanti ai consolati di Milano, Firenze e Napoli ci saranno dei presidii di Casapound Italia, che ci sta aiutando in questa difficile battaglia", annuncia all'ADNKRONOS Katia Anedda, spiegando: "Io e i tanti amici che ci sostengono faremo di tutto per mobilitare l'opinione pubblica e le istituzioni affinché si facciano portavoce della nostra istanza di giustizia. Ho sentito Carlo ieri. E stato entusiasta quando ha saputo della nostra iniziativa per lui''.
 
Il fattore H PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Martedì 03 Marzo 2009 01:00

Letterale trionfo dei nazionalpopolari austriaci in Carinzia, se si aggiunge la Fpoe la maggioranza è assoluta

La Bzoe del recentemente scomparso Joerg Haider ha i collezionato il 45,6% dei voti. I socialdemocratici che dovevano contenderne il primato sono crollati al 28,8%. Se alla Bzoe sommiamo i voti della Fpoe (il partito da cui la Bzoe è nata per scissione e che è molto solido in tutto il resto dell'Austria), i nazionalpopolari raggiungono il cinquanta per cento dei voti. Un successo di dimensioni stratosferiche sul quale sarebbe necessaria un'analisi non semplicistica.
 
Sorridi e scaccia gli orchi PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Sabato 28 Febbraio 2009 01:00

Manifestazione antipedofilia a Rignano Flaminio

La manifestazione si svolge oggi 28 febbraio alle ore 15,il punto di ritrovo è il piazzale retrostante l'unico ufficio postale di Rignano flaminio in via Meucci e dopo aver girato tutta Rignano sosterà davanti al municipio. La manifestazione non è a carattere politico e quindi senza simboli di partito. Si è chiesto inoltre a tutti i partecipanti di portare qualcosa di bianco, colore che rappresenta la purezza, quella stessa purezza che deve essere propria dei bambini. Rignano è stato scelto come luogo simbolo della lotta alla pedofilia e i bambini di Rignano come "rappresentanti" di tutti i bambini del mondo.
 
Nel cielo di Roma il sangue di Gaza PDF Stampa E-mail
Scritto da Mosaico Romano   
Venerdì 27 Febbraio 2009 01:00

Accanto all'Ara Pacis, la cui profanazione Veltroni sta ancora pagando

Oggi qualcuno ricorda i 411 bambini palestinesi morti durante l’operazione Piombo Fuso.

Stamani Mosaico Romano, il coordinamento di associazioni operanti nel sociale ha manifestato nei pressi del Parlamento a Roma.

Abbiamo liberato, con un gesto semplice, dei palloncini per rendere omaggio ai bambini uccisi a Gaza ma presto torneremo a parlare dei territori occupati dove l’embargo continua ad uccidere.

I cittadini si sono dimostrati sensibili a questo problema nonostante le difficoltà quotidiane provocate dalla crisi del nostro Paese.

Abbiamo raccolto firme e distribuito oltre 1300 volantini per informare l’opinione pubblica che la popolazione di Gaza sta morendo nonostante la tregua.

Le istituzioni italiane non possono restare a guardare. Che si attivino per sensibilizzare i governi e far cessare l’embargo.

Al Mosaico Romano partecipano diverse associazioni impegnate nel sociale quali Popoli, Casa Pound, Foro 753, 2punto11, Circolo Futurista Casalbertone, Spatium Nostrum, Comunità Militante Ostia,Associazione CulturaleZenit, Soccorso Sociale.

Le iniziative proseguiranno, le adesioni sono aperte a organizzazioni di volontariato sociale


 
Medicine per Gaza! PDF Stampa E-mail
Scritto da Mosaico di sigle romane   
Giovedì 26 Febbraio 2009 01:00

Manifestazone romana nel bimestrale dell’operazione Piombo Fuso

Due mesi fa l’operazione militare Piombo Fuso ed il suo devastante effetto scuotevano l’opinione pubblica ed i media. Oggi nessuno sembra ricordare che in quella guerra sono morti 411 bambini oltre ad un elevato numero di civili. Ancora oggi vengono negati alla popolazione palestinese di Gaza gli aiuti internazionali fermi ai confini con l’Egitto.

La violenza sui bambini non è ammissibile. Per ricordarlo 15 associazioni romane impegnate nel sociale si sono unite per manifestare in Largo Goldoni a Roma (via del Corso) la mattina di venerdì 27 febbraio dalle ore 11 e per dare vita ad altre iniziative che volgono a interessare tutte le Istituzioni perché facciano togliere l'embargo dei medicinali che, decretato dai buoni, sta uccidendo altri bambini cattivi.

 
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