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Una delegazione cinese PDF Stampa E-mail
Scritto da infosiria   
Martedì 20 Dicembre 2011 00:45

altPechino continuerà a sostenere Damasco

Le autorità competenti si sono scontrate il 18 dicembre con un gruppo terroristico armato in un quartiere della città di Homs, uccidendo due membri dell'organizzazione e ferendone altri quattro. Le autorità sono anche riuscite a catturare sei terroristi nella periferia di Homs.
L'esplosione di un ordigno collocato dai gruppi terroristici armati in un punto in cui passa la linea ferroviaria a ovest di Talkalakh ha causato il danneggiamento della linea e la sua interruzione su tutto l'asse.
Sempre nella periferia di Homs, gruppi terroristici armati hanno assalito diverse proprietà pubbliche e private.
Un gruppo terroristico armato ha ucciso ad Homs il cittadino Ziyad Tawfiq Bulus mentre tornava a casa dal lavoro, ferendo anche una bambina di 5 anni. Bulus era un emigrato rientrato in Siria in seguito alla cospirazione messa in atto contro il Paese. Padre Luca, sacerdote nella parrocchia cattolica di San Georgeos ad Alnabak, di cui Bulus era originario, ha detto: "Preghiamo Dio perchè il martirio di Bulus e il suo sangue siano l'alto prezzo necessario per la pace che si realizzerà nel futuro".
Una delegazione di 18 accademici, giornalisti ed intelletuali cinesi è arrivata in Siria il 18 dicembre per rendersi conto di quanto sta accadendo nel Paese.
Nelle dichiarazioni rilasciate ai media, il professor Chen Chiadon, docente nell'Accademia cinese di scienze sociali, ha detto che la posizione del suo Paese nei confronti della Siria non cambierà, aggiungendo che la visita è stata decisa per rendersi conto in maniera diretta di quanto sta avvenendo sul campo.
Da parte sua, la giornalista Yu Mengsaid, del Chinese Twenty First Century Business Herald Newspaper, ha affermato: "Non ho esitato a venire qui poichè non mi fido assolutamente di ciò che hanno trasmesso i media occidentali rispetto a quanto avviene in Siria. Seguo alcuni media occidentali e cinesi che hanno qui dei corrispondenti, ma credo che ci siano delle grandi differenze, circa le notizie che sento su questo Paese, fra ciò che trasmettono i media occidentali e quelli cinesi. Le mie informazioni, che sono quelle in cui credo, dicono che esistono delle forze esterne che stanno esercitando una forte pressione sulla Siria e cercano di creare dei problemi nel Paese.

 

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