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Se la Crusca soffre di congiuntivite PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Venerdì 16 Dicembre 2016 00:22


Una giovane non ci sta e li prende a pesci in faccia

Buongiorno,
sono una ragazza di 14 anni e frequento la V ginnasio. Credo nell’importanza della cultura, dell’istruzione e quindi anche delle tradizioni. Per questo penso che valga la pena studiare la nostra lingua e le sue radici. Sono rimasta molto sorpresa, e anche un po’ indignata, nel leggere sulla prima pagina del Corriere di oggi che, anche l’Accademia della Crusca consideri poco importante l’utilizzo del congiuntivo. E quindi avalli un uso improprio della grammatica della lingua italiana. Soprattutto non ne comprendo la motivazione.
Capisco che venga tollerato l’uso nel linguaggio parlato di alcune espressioni non costruite come la regola grammaticale e la tradizione vorrebbero. Però che l’Accademia delle Crusca, l’istituto nazionale per la salvaguardia e lo studio della lingua italiana possa approvarlo, lo trovo assurdo. Ciò significa andare verso un impoverimento culturale.
La nostra lingua è caratterizzata, rispetto a quella anglosassone, dalla complessità e dalla ricchezza di espressioni che non meritano di essere appiattite. Da studentessa del classico, in un tempo in cui questo liceo viene tanto criticato e ci si domanda l’utilità del grande sacrificio che frequentarlo comporta, penso invece che le regole principali del buon parlare e scrivere vadano difese.
Forse anche questi piccoli “cedimenti” contribuiscono alla decrescita del nostro Paese.

Ludovica Caprotti
Milano

 

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